La Commissione Europea ha aperto una consultazione sulla revisione del regolamento MiCA, con risposte accettate fino al 30 settembre 2026. Il percorso porterà a un rapporto ufficiale entro il 30 giugno 2027, mentre USDT resta già fuori dagli exchange regolamentati come Bitvavo.
La consultazione della Commissione Europea
Il 20 maggio 2026, la Direzione Generale per la Stabilità Finanziaria (FISMA) della Commissione Europea ha lanciato una consultazione mirata sulla revisione del regolamento MiCA, il quadro normativo europeo sulle cripto-attività. L’obiettivo, previsto dagli articoli 140 e 142 del regolamento stesso, è valutare se le regole restano adeguate rispetto all’evoluzione del mercato.
La scadenza originaria per le risposte, fissata al 31 agosto, è stata poi estesa al 30 settembre 2026. Entro il 30 giugno 2027, la Commissione dovrà presentare un rapporto al Parlamento Europeo e al Consiglio, che potrà eventualmente accompagnarsi a una proposta legislativa formale.
Tra i temi sotto esame figurano l’estensione delle regole a DeFi, staking, lending, prediction market e futures perpetui, oggi non pienamente coperti da MiCA. Un altro nodo centrale riguarda gli emittenti di stablecoin non europei, un tema diventato urgente dopo l’entrata in vigore del Genius Act negli Stati Uniti.
USDT fuori dagli exchange regolamentati
Il 1° luglio 2026 è scattato il termine ultimo per l’autorizzazione MiCA di tutti i fornitori di servizi su cripto-attività attivi nell’Unione Europea. Da quella data, gli exchange privi di licenza devono cessare l’attività nei confronti degli utenti europei.
Tether, emittente di USDT, non ha mai richiesto l’autorizzazione come e-money token secondo MiCA. Il regolamento impone agli emittenti significativi di detenere almeno il 60% delle riserve in banche europee, requisito che Tether ha scelto di non soddisfare.
Di conseguenza, gli exchange regolamentati hanno rimosso le coppie di trading in USDT per gli utenti europei. Coinbase ha delistato USDT a dicembre 2024, Kraken a inizio 2025, Binance a marzo 2025. Bitvavo, exchange con sede ad Amsterdam autorizzato come CASP dall’AFM olandese, aveva già interrotto il supporto a USDT nel gennaio 2025, in linea con gli obblighi imposti dal Titolo V di MiCA sui token non autorizzati.
La vicenda USDT mostra un aspetto che il mercato retail italiano dovrebbe considerare con attenzione. Per chi opera su exchange autorizzati come Bitvavo, oggi pienamente conforme a MiCA, ha già affrontato questa transizione senza sorprese. Chi ancora detiene USDT tramite piattaforme non regolamentate si assume un rischio normativo che, in Europa, difficilmente sparirà con la revisione del 2027. Fatta la legge, trovato l’inganno, si dice, ma qui l’inganno rischia di restare fuori dalle regole, non dentro.
Cosa cambierà con MiCA 2
Il percorso di revisione, informalmente chiamato MiCA 2, non modifica nulla nell’immediato. Il termine di autorizzazione del 1° luglio 2026 resta valido indipendentemente dall’esito della consultazione in corso.
Secondo le analisi disponibili, un’eventuale proposta legislativa concreta non arriverebbe prima del 2028. La Commissione vuole comunque valutare se estendere la vigilanza agli emittenti di stablecoin extra-UE seguendo il token stesso, e non solo la sede legale della società emittente, un approccio che coinvolgerebbe direttamente anche gli utenti finali europei.



