BlackRock ha ufficialmente sostenuto il Clarity Act, la principale legge americana sulla regolamentazione crypto. Il colosso da 15mila miliardi di dollari si unisce a Fidelity, Goldman Sachs e Franklin Templeton nella corsa contro il tempo prima della pausa estiva del Senato.
L’endorsement ufficiale di BlackRock
Il 27 luglio Samara Cohen, Senior Managing Director e Global Head of Market Development di BlackRock, ha dichiarato che il Clarity Act rappresenta «an important step toward establishing a regulatory framework for digital assets that puts investors first». Si tratta della presa di posizione più netta mai espressa dall’azienda su una legge crypto statunitense. La dichiarazione, riportata da Politico, arriva mentre il colosso gestisce circa 15mila miliardi di dollari di patrimonio clienti.
Cosa prevede il Clarity Act
Il Digital Asset Market Clarity Act, identificato come H.R. 3633, divide la vigilanza sugli asset digitali tra due regolatori federali: la SEC manterrebbe l’autorità sui token classificati come security, mentre la CFTC supervisionerebbe le materie prime digitali. Il testo ha già superato la Camera con un voto bipartisan di 294 a 134 nel luglio 2025 ed è stato approvato dalla Commissione Banking del Senato con 15 voti a 9 il 14 maggio 2026. Ora serve almeno nove voti aggiuntivi al Senato per superare la soglia dei 60 necessari al cloture.
Una coalizione di Wall Street cresce rapidamente
BlackRock non è sola in questa battaglia. Fidelity, Goldman Sachs, Charles Schwab, Franklin Templeton e SoFi hanno tutte appoggiato pubblicamente la legge nelle ultime settimane di luglio 2026. Franklin Templeton, che gestisce 1.790 miliardi di dollari, ha aderito il 27 luglio sottolineando che la norma darebbe agli investitori maggiore chiarezza sulle tutele disponibili.
Chi segue le dinamiche europee sa che l’Italia si è già mossa da tempo con il regolamento MiCA, mentre gli Stati Uniti arrivano solo ora a un quadro normativo comparabile. A nostro avviso, questa convergenza tra le due sponde dell’Atlantico potrebbe finalmente ridurre l’incertezza che ha frenato gli investitori istituzionali italiani più cauti verso gli asset digitali, un problema che OAM e Consob conoscono bene.
I tempi stretti del Senato
La finestra temporale resta stretta. Con la pausa estiva del Senato alle porte, la legge deve raggiungere il voto in aula prima di agosto. Il testo aggiornato include anche requisiti antiriciclaggio e clausole etiche rivolte ai funzionari pubblici.



