Brian Armstrong, CEO di Coinbase, ha definito «un target ragionevole» il raggiungimento di 400.000 dollari per Bitcoin entro il 2030. La previsione si basa su ciclicità di mercato, sviluppi normativi statunitensi e ingressi di capitale istituzionale, secondo quanto dichiarato in una recente intervista.
Il ciclo di Bitcoin secondo Armstrong
Armstrong ha ribadito la propria visione di lungo periodo su Bitcoin, ricollegandola al comportamento tipico dei cicli di mercato, stimati in circa quattro anni. Secondo il CEO di Coinbase, a fasi di rialzo ed euforia seguono periodi di correzione più lunghi.
«Di solito c’è una fase di crescita, poi un periodo di euforia, poi un calo. La maggior parte dei ribassi dura circa un anno, e nell’attuale fase di discesa abbiamo già superato quella soglia», ha dichiarato Armstrong.
Il CEO ha anche commentato il recupero recente di Bitcoin dopo un supporto individuato attorno ai 60.000 dollari, sostenendo che il minimo dell’ultimo ciclo potrebbe già essere stato toccato. «Personalmente credo che il fondo di questo ultimo ciclo di Bitcoin sia dietro di noi. Lo abbiamo già visto risalire da circa 60.000 dollari», ha aggiunto.
Il ruolo della regolamentazione USA
Per Armstrong, gli sviluppi normativi negli Stati Uniti restano un elemento centrale nella previsione dei 400.000 dollari. Gli investitori seguono con attenzione il CLARITY Act, la proposta di legge che punta a chiarire il quadro legale del mercato delle criptovalute.
Secondo il CEO di Coinbase, l’approvazione del provvedimento non è però una condizione indispensabile per la crescita di Bitcoin. Anche in caso di mancata approvazione, regole successive potrebbero comunque orientare la direzione del mercato.
Armstrong ritiene che il CLARITY Act possa in particolare favorire l’ingresso di investitori istituzionali. Una regolamentazione più chiara, ha spiegato, eliminerebbe una parte significativa dell’incertezza per banche e gestori patrimoniali. Il CEO ha definito la legge una sorta di «casella normativa da spuntare».
«Sarebbe una pietra miliare enorme. Potrebbe aprire la strada al capitale istituzionale e portare negli Stati Uniti prodotti come le azioni tokenizzate. Sarebbe molto positivo per il settore», ha dichiarato Armstrong.
Capitali istituzionali e mercati obbligazionari
Armstrong ha collegato le proprie aspettative anche alla pressione sui mercati obbligazionari globali, che a suo avviso potrebbe sostenere la domanda di asset alternativi come Bitcoin. Se questi fattori si combinassero, il CEO ritiene che Bitcoin possa entrare in un nuovo ciclo rialzista nei prossimi anni.
Resta una previsione, non un dato di mercato consolidato. Armstrong parla di scenario possibile, legato a più variabili che si dovrebbero muovere nella stessa direzione: ciclo storico, normativa e flussi istituzionali.

