La quantità di Bitcoin detenuta da investitori di lungo termine ha toccato un nuovo massimo storico. Secondo Fidelity Digital Assets, quasi 15 milioni di BTC risultano fermi da almeno 155 giorni, un segnale di forte convinzione nel mercato.
Cosa dicono i dati di Fidelity
Nel report Chart Chatter, pubblicato il 22 luglio 2026, Fidelity Digital Assets ha analizzato l’offerta detenuta dai cosiddetti long-term holder, ovvero i possessori che non muovono le proprie monete da almeno 155 giorni. Al 5 luglio 2026, questa fascia di investitori ha raggiunto un nuovo massimo storico, con circa 15 milioni di Bitcoin rimasti fermi per oltre cinque mesi. Secondo Fidelity, più a lungo un investitore detiene Bitcoin, maggiore è la convinzione dimostrata e minore la probabilità che venda in risposta a pressioni di prezzo di breve periodo.
Un comportamento diverso dai cicli passati
Storicamente, gli holder di lungo termine tendevano a realizzare i profitti durante i mercati rialzisti, aspettando condizioni favorevoli piuttosto che reagire alla volatilità al ribasso. Di conseguenza, l’offerta detenuta da questa categoria è sempre cresciuta nei mercati bear e diminuita in quelli bull. Anche in questo ciclo il copione sembra ripetersi, ma con una particolarità: nonostante quasi il 40% dell’offerta long-term risulti in perdita non realizzata, la maggioranza di questi investitori ha comunque mantenuto la propria esposizione. Chi ha visto passare più di un ciclo di mercato lo sa bene: chi ha pazienza, “spesso raccoglie i frutti quando gli altri hanno già gettato la spugna“.
Il contrasto con gli holder di breve periodo
Fidelity sottolinea che una parte degli investitori di breve termine potrebbe trovarsi in fase di capitolazione, spinta dalla leva finanziaria o dalla debolezza generale del mercato. Gli holder di lungo periodo, invece, sono rimasti in gran parte fermi sulle proprie posizioni, un comportamento che l’asset manager definisce un segnale potenzialmente positivo per Bitcoin e per la convinzione più ampia della comunità di investitori.
Perché la resilienza degli holder conta
Il quadro descritto da Fidelity si inserisce in un contesto più ampio in cui gli investitori istituzionali stanno assumendo un peso crescente nella struttura di mercato di Bitcoin. Una base di possessori più stabile riduce la pressione di vendita disponibile sugli exchange, un elemento che gli analisti seguono con attenzione per valutare la solidità della domanda nei prossimi mesi.



