Il Bitcoin ha superato la soglia dei 76.000 dollari durante la sessione europea di venerdì, proseguendo un rally che ha preso slancio grazie al ritorno della domanda istituzionale e agli acquisti sul mercato spot, dopo essere partito da un violento short squeeze a inizio settimana.
Ricostruendo quanto accadtuo negli ultimi giorni, tutto è cominciato mercoledì, quando circa 2,75 miliardi di dollari in posizioni ribassiste sono stati liquidati in blocco, costringendo i trader che scommettevano contro il Bitcoin a ricomprare in fretta per chiudere le posizioni. Questa ondata di acquisti forzati ha spinto rapidamente il prezzo sopra i 70.000 dollari, in un contesto favorevole agli asset più rischiosi: rendimenti dei Treasury USA in calo, aspettative di maggiore liquidità e un dollaro più debole.
Secondo gli analisti del settore, però, uno squeeze da solo raramente basta a sostenere un trend duraturo: servono flussi di capitale più stabili e un contesto normativo più chiaro per trasformare uno scatto improvviso in un vero movimento rialzista.
Exploit degli ETF, per i segnali on-chain occorre tempo
Gli ETF spot su Bitcoin quotati negli Stati Uniti hanno registrato il 19 agosto afflussi netti per oltre 517 milioni di dollari, il dato giornaliero migliore da inizio maggio. Il giorno successivo, però, il ritmo è rallentato bruscamente, con afflussi preliminari di appena 38,6 milioni di dollari: un segnale che quella giornata record potrebbe essere stata un’eccezione più che l’inizio di una nuova fase strutturale.
Sul fronte on-chain, per la prima volta dai massimi storici di ottobre 2025 la domanda spot e quella sui futures perpetui sono tornate positive contemporaneamente, un dato che gli analisti giudicano incoraggiante. Resta però la cautela: secondo gli esperti del settore, questa dinamica dovrebbe confermarsi per almeno un mese prima di poter parlare con sicurezza di un nuovo ciclo rialzista strutturale.
Nel complesso, il balzo di Bitcoin oltre i 76.000 dollari riflette un miglioramento delle condizioni di mercato, ma non basta ancora a certificare l’avvio di un nuovo bull market. Gli operatori restano concentrati sulla tenuta dei flussi ETF nei prossimi giorni e sulla persistenza della domanda spot, i due indicatori chiave che potrebbero trasformare il rally attuale in un trend più solido e duraturo.


