Binance continuerebbe a servire parte degli utenti nell’Unione europea pur senza una licenza MiCA. Secondo quanto riportato da un indagine di Bloomberg, l’exchange farebbe leva sulla clausola della sollecitazione inversa, mentre ESMA verifica la corretta attuazione dell’uscita annunciata dopo il 30 giugno.
Binance senza licenza MiCA nell’Unione europea
MiCA è il quadro normativo comune per le cripto-attività nei 27 Paesi dell’Unione europea. Il sistema consente a un operatore autorizzato in uno Stato membro di offrire i propri servizi nell’intero mercato europeo, tramite il meccanismo del passaporto.
Prima della scadenza del periodo transitorio, fissata al 30 giugno, Binance non aveva ottenuto la licenza MiCA. Dal 1 luglio, la piattaforma aveva quindi comunicato a utenti di Paesi come Italia e Polonia l’avvio dell’uscita dalle attività europee, inviando email con istruzioni per il prelievo degli asset. A fine giugno, inoltre, la società aveva ritirato la propria domanda di autorizzazione in Grecia.
Il nodo non riguarda soltanto la continuità operativa. Riguarda anche il confine tra attività regolamentata e accesso spontaneo dei clienti. Una distinzione sottile, ma decisiva.
La clausola della sollecitazione inversa
Secondo fonti citate nel testo, Binance accetterebbe ancora nuovi clienti europei richiamando la clausola della sollecitazione inversa. La disposizione consentirebbe a un operatore di criptovalute non registrato di aprire un conto quando l’utente presenta una richiesta autonoma, senza attività promozionale o di sollecitazione commerciale da parte della piattaforma.
La stessa ricostruzione indica che parte dell’operatività di alcuni clienti UE sarebbe reindirizzata verso l’entità di Binance ad Abu Dhabi, soggetta a un diverso quadro regolamentare. Binance non ha reso noto in quale altro Stato membro potrebbe presentare una nuova domanda MiCA, ma starebbe valutando una candidatura al di fuori della Grecia.
Nel frattempo, ESMA avrebbe inviato una lettera alla società per chiedere chiarimenti sullo stato effettivo dell’uscita dal mercato europeo. Christine Lagarde, presidente della BCE, avrebbe invece sollecitato in via riservata un atteggiamento contrario verso l’approvazione della domanda di Binance, secondo quanto riferito da persone informate sui fatti.
Quote di mercato e controlli UE
A fine agosto, Binance rappresentava oltre il 45% dei volumi spot delle principali piattaforme europee, secondo dati di Kaiko riportati dalla fonte. La quota di negoziazione denominata in euro sarebbe rimasta fra il 3% e il 4%, su livelli non molto diversi da quelli precedenti al termine del periodo transitorio.
In Francia, Spagna, Italia, Polonia, Svezia e Lituania, Binance avrebbe inviato più comunicazioni agli utenti invitandoli a chiudere i conti. La piattaforma avrebbe limitato l’operatività ai prelievi, ma alcuni clienti avrebbero poi ripreso a negoziare attraverso la clausola della sollecitazione inversa.


