Il Tesoro USA ha raddoppiato i riacquisti di obbligazioni a lungo termine, portando il limite per operazione da 2 a 4 miliardi di dollari. Il 19 agosto, Bitcoin è salito dell’8,7% fino a 69.749 dollari, il massimo da giugno, con liquidazioni short per 1,14 miliardi di dollari.
L’annuncio del Tesoro e la reazione immediata dei mercati
Il 19 agosto 2026, il Dipartimento del Tesoro ha comunicato che aumenterà il limite massimo delle operazioni di riacquisto di titoli di Stato nominali a lunga scadenza, passando da 2 miliardi a almeno 4 miliardi di dollari per operazione. Il programma entrerà in vigore dal 9 settembre al 4 novembre 2026.
La reazione di Bitcoin è stata immediata. Il prezzo è salito dell’8,7% fino a un massimo intraday di 69.749 dollari, il livello più alto dal 1° giugno. Nelle stesse ore, le liquidazioni di posizioni short hanno superato 1,14 miliardi di dollari. L’oro ha guadagnato il 2,7% nella stessa giornata, mentre il rendimento del Treasury a 30 anni, che aveva toccato il massimo dal 2007, si è compresso.
Il Segretario al Tesoro Scott Bessent ha dichiarato in un’intervista a CNBC del 20 agosto che i riacquisti «potrebbero superare i 4 miliardi di dollari per emissione» e che diventeranno una pratica di routine. Ha negato che la decisione fosse legata ai tassi di interesse.
Il meccanismo: perché i buyback spingono Bitcoin
Il collegamento tra riacquisti obbligazionari e rally di Bitcoin non è diretto ma meccanico. Quando il Tesoro compra titoli a lunga scadenza, i rendimenti si abbassano e il dollaro si indebolisce. Questo allenta le condizioni finanziarie e riduce il costo opportunità di detenere asset che non generano rendimento, come Bitcoin.
Un dollaro più debole rende inoltre Bitcoin più accessibile per gli acquirenti esteri, aumentando la domanda potenziale. L’effetto è stato amplificato dalla posizione corta accumulata dal mercato: quando il prezzo ha iniziato a salire, le liquidazioni forzate hanno accelerato il movimento in un loop riflessivo.
Il rally del 19 agosto è stato il più ampio guadagno giornaliero di Bitcoin dal 4 marzo. Il prezzo era rimasto per settimane in un range laterale intorno ai 64.000 dollari, prima di esplodere in meno di 12 ore da un minimo intraday di 64.100 dollari a un picco di 69.500 dollari.
Il contesto più ampio e le implicazioni per l’Europa
Il rally arriva in una settimana di tensioni geopolitiche e di dibattito regolatorio. Il presidente Trump ha esortato il Congresso a votare il Clarity Act, la legge che stabilirebbe un quadro normativo per le criptovalute negli Stati Uniti. La legge resta bloccata da mesi per disaccordi sulla classificazione degli asset e sul trattamento dei rendimenti delle stablecoin.
Il rally di Bitcoin dopo l’annuncio del Tesoro non è una prova di forza intrinseca dell’asset, ma una dimostrazione di quanto i mercati siano sensibili alle condizioni di liquidità. Quando il denaro costa meno, gli asset rischiosi salgono. La domanda che resta è se questa dinamica possa durare o se si tratti di un movimento tecnico destinato a esaurirsi una volta normalizzate le condizioni.


