Un altro grande nome del mining di Bitcoin ha deciso di cambiare rotta. Keel Infrastructure, l’azienda nata dalla trasformazione di Bitfarms, ha infatti annunciato lo spegnimento definitivo di tutti i suoi impianti di mining negli Stati Uniti, riconvertendo la propria capacità energetica verso i data center per l’intelligenza artificiale e l’high performance computing (HPC).
Naturalmente, un passaggio come questo non è stato improvviso. Il sito in Washington ha ad esempio smesso di minare Bitcoin già il 28 aprile, per essere trasformato in un data center HPC da 18 MW, mentre gli impianti in Pennsylvania (Panther Creek, Scrubgrass e Sharon) hanno cessato l’attività di mining il 29 giugno.
Nel frattempo, l’azienda ha completato il trasferimento della propria sede legale dal Canada agli Stati Uniti, diventando una società del Delaware quotata al Nasdaq con il ticker KEEL.
Un trimestre particolarmente difficile
I numeri del secondo trimestre 2026, diffusi il 10 agosto, ci dicono molto su quanto costi questa svolta. I ricavi sono infatti scesi del 50% su base annua, fermandosi a 30,4 milioni di dollari, mentre la perdita netta ha raggiunto circa 65 milioni. Il calo dei prezzi di Bitcoin, l’aumento della difficoltà di rete e la chiusura degli impianti americani hanno pesato in particolare sui ricavi generati negli Stati Uniti, che sono passati dal 51% al 37% del totale.
Per finanziare la transizione, Keel ha venduto oltre mille Bitcoin ottenendo circa 75 milioni di dollari e ha inoltre emesso obbligazioni convertibili per 458 milioni di dollari, portando la liquidità complessiva a circa 819 milioni. La società ha inoltre dichiarato l’intenzione di liquidare l’intera posizione in Bitcoin rimasta entro l’anno.
Da dove arriveranno i nuovi ricavi
Il punto debole della strategia resta però l’assenza, per ora, di ricavi effettivi generati dai nuovi data center: nessuno dei siti riconvertiti ha ancora iniziato a produrre entrate legate all’HPC. L’amministratore delegato Ben Gagnon ha parlato di trattative avanzate con diversi potenziali clienti per i tre siti prioritari dell’azienda, ma finora non risultano contratti firmati né nomi di clienti resi pubblici.
Il mining di Bitcoin continua invece in Canada, dove Keel mantiene impianti attivi e sta valutando la conversione di ulteriore capacità verso l’AI, incluso un progetto da 96 MW nel Quebec.



