Il mondo conta oggi 135.694 milionari crypto, di cui oltre 92.000 legati a Bitcoin, secondo il Crypto Wealth Report 2026 di Henley & Partners. I numeri mostrano una ricchezza digitale sempre più diffusa, anche se il mercato resta ben lontano dal picco del 2025.
I numeri della ricchezza in Bitcoin
Henley & Partners stima che 135.694 persone al mondo detengano almeno 1 milione di dollari in asset digitali, di cui 92.272 classificate come milionarie in Bitcoin. Al vertice della piramide, 290 investitori possiedono oltre 100 milioni di dollari in criptovalute, mentre 23 risultano miliardari. Di questi, nove devono la propria ricchezza direttamente a Bitcoin.
Il mercato complessivo si attestava intorno ai 2.600 miliardi di dollari al 31 agosto, con Bitcoin che da solo rappresentava circa 1.600 miliardi. Una concentrazione di valore che confirma il ruolo centrale della prima criptovaluta nel panorama complessivo degli asset digitali.

Il report specifica che questi dati non sono comparabili con le edizioni precedenti, poiché la metodologia 2026 si basa sui prezzi di mercato rilevati al 31 agosto. Henley & Partners non fornisce quindi una variazione percentuale rispetto agli anni precedenti, un dettaglio tecnico che i lettori devono considerare prima di trarre conclusioni sull’andamento nel tempo.
Adozione diffusa oltre l’élite finanziaria
La diffusione della ricchezza in criptovalute va oltre i numeri dei milionari. Il report stima che circa 742 milioni di persone nel mondo detengano oggi qualche forma di asset digitale, di cui 371 milioni possiedono Bitcoin. Un’espansione che continua nonostante il prezzo di Bitcoin sia scambiato circa il 38% sotto il picco di ottobre 2025.
Il report definisce l’attuale fase di ribasso più contenuta rispetto ai precedenti inverni crypto. I cali seguiti ai picchi del 2011, 2013, 2017 e 2021 avevano tutti superato il 75%, un dato che rende la correzione recente relativamente meno severa nel confronto storico.
Dominic Volek, responsabile globale dei clienti privati di Henley & Partners, ha osservato che «le criptovalute possono essere prive di confini, ma le famiglie che le possiedono non lo sono». Secondo Volek, i paesi competono non solo per attrarre capitali, ma anche per attrarre le persone che li controllano, pur restando questi ultimi soggetti ai sistemi fiscali, legali e regolamentari nazionali.
La geografia della ricchezza digitale
Singapore guida l’indice di adozione crypto 2026 di Henley, seguita da Emirati Arabi Uniti, Hong Kong, Stati Uniti e Svizzera. Gli Emirati hanno ottenuto il punteggio più alto per favorevolezza fiscale, mentre gli Stati Uniti sono l’unico paese ad aver ricevuto il punteggio pieno per adozione pubblica nell’indice.
La competizione tra giurisdizioni si intensificherà con l’inasprimento delle regole di trasparenza fiscale. 76 giurisdizioni hanno adottato il quadro OCSE per la segnalazione delle cripto-attività, con i primi scambi di informazioni tra 46 giurisdizioni previsti per settembre 2027.

