Il produttore di wallet coreano DCENT ha invitato gli utenti della propria App Wallet a mettere in sicurezza i fondi dopo aver rilevato trasferimenti anomali che hanno colpito diverse reti, tra cui XRP Ledger. L’azienda ha confermato che l’incidente riguarda esclusivamente la versione software del wallet, mentre i dispositivi hardware risulterebbero non compromessi.
Cosa è successo alla App Wallet DCENT
Secondo quanto comunicato dall’azienda su X, il problema colpisce chi utilizza la App Wallet, ovvero il wallet software per smartphone, oppure chi ha inserito o ripristinato la propria recovery phrase dell’hardware wallet all’interno dell’app. DCENT ha chiesto a questi utenti di aggiornare immediatamente l’applicazione alla versione 10.0.0 e di eseguire la funzione di controllo integrata per verificare se il proprio indirizzo risulti a rischio.
I criteri tecnici individuati dall’azienda per stabilire un possibile coinvolgimento comprendono quattro elementi: l’inserimento della recovery phrase nella App Wallet in un qualsiasi momento, uno storico di transazioni firmate su quell’indirizzo, comprese approvazioni di token e interazioni con applicazioni decentralizzate, l’utilizzo di una versione dell’app precedente alla 8.1.0, rilasciata il 5 novembre 2025, e la presenza dell’indirizzo su reti come Bitcoin, Ethereum, XRP Ledger, TRON o altre basate su EVM.
L’entità del furto e i fondi tracciati
Un aggiornamento diffuso da un account di intelligence dedicato a XRPL ha identificato 6.160 indirizzi potenzialmente colpiti e un totale di 9,3 milioni di XRP sottratti. Dei fondi tracciati, 2 milioni di XRP risultano ancora depositati in wallet monitorati dagli analisti, mentre 7 milioni di XRP sono stati inviati verso servizi non identificati.
Sono stati inoltre individuati due wallet in cui sono confluiti token XRPL rubati agli utenti della App Wallet: uno contiene RLUSD, l’altro diversi token emessi sulla rete XRP Ledger. Gli emittenti di questi token sono stati invitati a congelare le trust line coinvolte per impedire ai responsabili dell’attacco di muovere ulteriormente gli asset, una misura che si applicherebbe anche a RLUSD.
Le raccomandazioni per gli utenti coinvolti
DCENT ha ribadito che la priorità assoluta resta spostare i fondi dalla App Wallet verso un wallet sicuro, evitando di effettuare transazioni prima dell’aggiornamento e senza riutilizzare la vecchia recovery phrase su un nuovo indirizzo. L’azienda ha anche rafforzato le proprie comunicazioni anti truffa, chiarendo di non possedere canali di supporto ufficiali su Telegram o Discord e di non richiedere mai, tramite messaggio diretto, recovery phrase, chiave del wallet o codice PIN.
Chi maneggia i risparmi digitali dovrebbe custodirli come le chiavi di casa: non si prestano e non si scrivono ovunque. Il principio del “not your keys, not your coins” torna a valere ancora una volta, ma qui il problema nasce proprio da chi credeva di avere le chiavi al sicuro in un’app che invece si è rivelata vulnerabile.

