MSCI propone esclusione di Strategy dagli indici

autore cryptonews nicola russo
Articolo scritto e verificato da
Nicola Russo
autore cryptonews nicola russo
Articolo scritto e verificato daNicola Russo
Giornalista
Laureato in Economia con una specializzazione in Financial Forensics and Fraud Investigation. Nel mio percorso professionale mi sono concentrato sull’analisi dei mercati finanziari digitali, sviluppando competenze...
MSCI propone esclusione di Strategy dagli indici per modello Bitcoin treasury

MSCI ha avviato una consultazione pubblica che potrebbe escludere Strategy e Metaplanet dai propri Global Investable Market Indexes. La proposta introduce criteri basati su indicatori finanziari per identificare le società che operano più come fondi d’investimento che come imprese attive.

Aggiungi CryptoNews.it come fonte preferita su Google

Cosa prevede la nuova proposta MSCI

Il provider di indici ha aperto una consultazione per definire e escludere le cosiddette società non operative dagli indici GIMI. Il meccanismo proposto si articola in due fasi. Il primo passaggio verifica se gli asset operativi rappresentano più del 50% del totale degli asset aziendali. Chi supera questo filtro iniziale non subisce ulteriori controlli.

Chi non supera il primo test entra in una seconda fase, basata su cinque indicatori finanziari: intensità degli asset operativi, intensità delle spese, flusso di cassa operativo, variazioni di fair value non operative e dipendenza da capitale esterno. Se una società non supera quattro su cinque di questi test, diventa inelegibile per l’inclusione nell’indice.

MSCI ha simulato l’applicazione della proposta al proprio indice ACWI IMI utilizzando i dati delle società al maggio 2026. Il risultato avrebbe portato alla cancellazione di tre società: Strategy, Metaplanet e Yellow Cake PLC, quest’ultima una società di detenzione di uranio.

Strategy e Metaplanet sotto esame

Secondo la simulazione condotta da MSCI, Strategy è entrata direttamente nella colonna delle cancellazioni, il che significa che il provider ha già concluso che la società non supera entrambi i test. Strategy ha accumulato circa 840.400 BTC dal 2020, principalmente attraverso emissioni azionarie e di debito, piuttosto che finanziare operazioni software tradizionali.

Metaplanet, quotata a Tokyo, ha costruito la terza più grande tesoreria aziendale di Bitcoin al mondo, con circa 43.000 BTC, principalmente attraverso emissioni azionarie. Il modello di entrambe le società, basato sull’accumulo di Bitcoin come asset principale, si scontra con i criteri proposti da MSCI che privilegiano attività operative tradizionali.

Le società già presenti negli indici avrebbero maggiore margine di tempo. Una società costituente dovrebbe fallire gli stessi test in due bilanci annuali consecutivi prima di essere effettivamente rimossa, a differenza delle nuove candidate che bastano un solo fallimento per essere escluse.

Implicazioni per gli investitori e il mercato crypto

La proposta di MSCI non è ancora definitiva. La consultazione pubblica è un passaggio necessario prima di qualsiasi decisione finale, e la modifica delle regole potrebbe ancora essere ritirata o modificata in base ai feedback ricevuti. Tuttavia, il segnale inviato dal provider di indici è chiaro: la linea di demarcazione tra società operative e veicoli d’investimento sta diventando più rigida.

Mentre la normativa MiCA ha definito perimetri chiari per gli emittenti di token e i fornitori di servizi, i provider di indici come MSCI stanno ora affrontando il problema opposto: come trattare società tradizionali che si sono trasformate in depositari di criptovalute. Chi segue il mercato italiano sa che la chiarezza regolatoria vale più di qualsiasi rendimento promesso: quando le regole sono ambigue, il mercato tende a punire prima e a capire dopo.

A nostro avviso, il caso Strategy ripropone un dilemma antico: quando un’azienda smette di essere un’azienda e diventa un fondo? La risposta di MSCI, basata su indicatori finanziari oggettivi, tenta di tracciare un confine che il mercato crypto ha reso sempre più sfumato. Non è un dettaglio secondario: l’inclusione o l’esclusione dagli indici globali influenza i flussi di capitale passivo di miliardi di dollari.

Disclaimer: Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non costituiscono consulenza finanziaria, fiscale o legale. Per maggiori dettagli sulla nostra policy editoriale, leggi il disclaimer completo.
Condividi
autore cryptonews nicola russo
Articolo scritto e verificato daNicola Russo
Giornalista
Seguimi
Laureato in Economia con una specializzazione in Financial Forensics and Fraud Investigation. Nel mio percorso professionale mi sono concentrato sull’analisi dei mercati finanziari digitali, sviluppando competenze nella ricerca, nell’analisi e nell’interpretazione dell’ecosistema delle criptovalute.Mi occupo di crypto research e analisi finanziaria applicata agli asset digitali, con particolare attenzione ai trend di mercato, alla tokenomics, ai protocolli blockchain e alle dinamiche che guidano l’innovazione nel settore. Sono appassionato di DeFi, Web3 e delle tecnologie decentralizzate, ambiti che seguo costantemente attraverso attività di ricerca, studio e approfondimento.