La Banca centrale europea ha detto che l’app prevista per l’euro digitale supererà i requisiti dell’European Accessibility Act, mentre il pilot del progetto dovrebbe partire nel 2027 con test su usabilità e accessibilità.
Cosa ha annunciato la BCE
La BCE ha spiegato che il design dell’app per l’euro digitale includerà funzioni di accessibilità considerate superiori ai requisiti fissati dall’European Accessibility Act e dallo standard EN 301 549. Secondo l’istituto, si tratterà di soluzioni tra le più avanzate oggi presenti sul mercato.
Tra le funzioni indicate figurano supporto per screen reader, navigazione completa da tastiera, avvisi per timeout, linguaggio semplificato, prevenzione degli errori e impostazioni con movimento ridotto. La progettazione, inoltre, applica il livello più alto dei criteri di accessibilità delle Web Content Accessibility Guidelines adattati alle app di pagamento mobile.
Test nel 2027 per il pilot dell’euro digitale
La BCE ha precisato che l’app è attualmente in sviluppo e sarà testata durante il pilot dell’euro digitale previsto nel 2027. In parallelo, i requisiti saranno validati con prove di usabilità e accessibilità che coinvolgeranno la ONCE Foundation for Cooperation and Social Inclusion of People with Disabilities, oltre allo staff della BCE e di 19 banche centrali nazionali.
Il progetto punta così a garantire un’esperienza omogenea nell’intera area euro. Pochi fronzoli, molta sostanza.
A nostro avviso, il punto più interessante per il pubblico italiano è che la BCE sta cercando di impostare l’euro digitale come strumento inclusivo già nella fase di design, non a valle. Chi segue i pagamenti europei sa che l’accessibilità non è un dettaglio tecnico: è la differenza tra un’infrastruttura usabile da tutti e un’app pensata solo per utenti già esperti. Come si dice, il buongiorno si vede dal mattino.



