Tesla ha comunicato di aver dato seguito a una svalutazione contabile di 112 milioni di dollari (al netto delle imposte) sulle proprie riserve in Bitcoin nel secondo trimestre del 2026, a causa della volatilità del mercato crypto. Nonostante la perdita, la casa automobilistica ha mantenuto invariata la propria posizione di 11.509 BTC, senza effettuare alcuna transazione durante il trimestre.
Ricordiamo che Tesla entrò nel mondo Bitcoin nel febbraio 2021, con un investimento iniziale di 1,5 miliardi di dollari. Nello stesso anno l’azienda abilitò temporaneamente i pagamenti in Bitcoin per l’acquisto di veicoli, salvo poi sospendere il programma a maggio 2021 per iniziativa di Elon Musk, che citò preoccupazioni legate al consumo energetico del mining.
Nel secondo trimestre del 2022 Tesla liquidò circa il 75% delle proprie riserve, incassando circa 936 milioni di dollari – una scelta legata, secondo Musk, a esigenze di liquidità in un periodo di difficoltà operative in Cina durante la pandemia, non a un cambio di visione sulle criptovalute. Da allora, i restanti 11.509 BTC sono rimasti invariati in bilancio, attraversando fasi di mercato molto turbolente, incluso il crollo di Bitcoin sotto i 16.000 dollari a fine 2022. Al prezzo di circa 65.840 dollari registrato dopo la pubblicazione dei risultati, la posizione vale oggi circa 758 milioni di dollari. L’azienda non ha fornito indicazioni su eventuali acquisti o vendite future.
Perché la perdita è “solo” contabile
Il Bitcoin ha iniziato il trimestre intorno agli 83.000 dollari, scendendo fino a circa 58.000 dollari a fine giugno. Ricordiamo che le nuove regole contabili del Financial Accounting Standards Board (FASB), adottate nel 2024, impongono una valutazione trimestrale al fair value: è questo meccanismo (non una vendita reale) ad aver generato la svalutazione di 112 milioni di dollari, dopo i 173 milioni già registrati nel primo trimestre con lo stesso criterio. Il successivo rimbalzo del Bitcoin fino a 65.840 dollari, avvenuto dopo la chiusura del trimestre, non ha alcun impatto sul bilancio già pubblicato.
Al netto della parentesi crypto, Tesla ha riportato ricavi per 28,2 miliardi di dollari, superiori al consensus di 26,4 miliardi, e 480.126 veicoli consegnati (+25% su base annua). L’utile per azione rettificato di 0,33 dollari è invece rimasto ben al di sotto delle attese di 0,55 dollari. Il flusso di cassa libero è stato negativo per 1,1 miliardi di dollari, riflettendo gli investimenti in intelligenza artificiale, guida autonoma e nel progetto del robot umanoide Optimus. L’azienda chiude il trimestre con circa 43,5 miliardi di dollari in liquidità e titoli negoziabili.



