Un giudice dello Stato di Washington ha concesso un’ingiunzione preliminare contro Kalshi. La decisione impedisce alla piattaforma di offrire contratti evento nello Stato mentre prosegue il contenzioso legale.
La decisione del tribunale
Un tribunale dello Stato di Washington ha accolto la richiesta di ingiunzione preliminare contro Kalshi, aprendo un nuovo fronte nella battaglia legale sui prediction market negli Stati Uniti. La misura blocca l’operatività della piattaforma nello Stato durante il procedimento.
L’azione era stata promossa dal procuratore generale Nick Brown, che a marzo aveva accusato Kalshi di violare le leggi statali sul gioco. Secondo quanto riportato, la causa sostiene che i contratti evento offerti dalla società rientrino nella definizione di attività di gambling prevista dalla normativa di Washington.
Il nodo tra legge statale e regole federali
Kalshi ha sostenuto che i suoi mercati siano regolati a livello federale dalla Commodity Futures Trading Commission e quindi sottratti all’applicazione delle norme statali sul gioco. Il giudice, però, ha respinto in questa fase l’argomento della preemption federale, lasciando procedere il caso nei tribunali statali.
Non è un passaggio marginale. La disputa ruota infatti attorno a una domanda più ampia: i prediction market sono derivati finanziari federali oppure scommesse disciplinate dalle singole giurisdizioni statali?
La vicenda Kalshi mostra quanto sia centrale la distinzione tra prodotto finanziario e attività assimilabile al betting, una linea che in Europa potrebbe diventare ancora più rilevante con l’espansione di strumenti digitali ibridi accanto al perimetro normativo già tracciato dal MiCA e DAC8.
Un caso che pesa oltre Washington
La causa di Washington si inserisce in una pressione più ampia contro Kalshi da parte di diversi Stati americani. Nei mesi scorsi, anche Nevada e altre autorità locali hanno contestato l’offerta di contratti su eventi sportivi, elettorali e di intrattenimento.
Kalshi continua a difendere la propria impostazione legale e potrebbe cercare ulteriore tutela nelle corti federali. Intanto, la decisione di Washington rafforza la tesi di chi vuole assoggettare i prediction market alle leggi statali sul gioco, nonostante il quadro resti ancora aperto.



