Chi è Giancarlo Devasini? Nato a Torino il 1° aprile 1964, è il co-fondatore di Tether e CFO di Bitfinex. Con un patrimonio stimato da Forbes a 89 miliardi di dollari nel marzo 2026, è oggi l’italiano più ricco del mondo, davanti alle dinastie Ferrero e Berlusconi.
Da Torino a Milano: il medico che lasciò il bisturi
Giancarlo Devasini nasce a Torino nel 1964. Frequenta il liceo scientifico, poi si iscrive a Medicina. Si laurea in Medicina e Chirurgia all’Università degli Studi di Milano nel 1990. Inizia a operare come chirurgo plastico ed estetico, una professione che abbandona nel giro di due anni. Poca vocazione? Forse. O forse semplicemente la mente era già altrove.
Nel 1992, con la carriera medica appena avviata e già archiviata, Devasini parte per l’Estremo Oriente: Hong Kong, Cina e Taiwan. L’obiettivo è esplorare il mercato dell’hardware informatico. Compra e riporta in Italia componenti per computer, apre più aziende nel settore della distribuzione tech. Un percorso anomalo, da primario mancato a importatore di circuiti stampati, che però costruisce una competenza precisa: capire come funziona un mercato prima che lo capiscano gli altri.
L’incontro con Bitcoin: 2012
Devasini scopre Bitcoin nel 2012. In quegli anni il settore crypto è ancora un territorio sperimentale, frequentato da sviluppatori e cypherpunk più che da investitori. Eppure l’ex chirurgo torinese vede qualcosa che vale.
Entra nel gruppo che dà vita a Bitfinex, uno degli exchange di criptovalute allora più avanzati tecnicamente, fondato insieme a Jean-Louis van der Velde, imprenditore olandese, e ad altri soci. Devasini assume il ruolo di Chief Financial Officer. Non il profilo tecnico, non il visionario pubblico. Il numero. Chi controlla le finanze.
La nascita di Tether: 2014
Nel 2014 co-fonda il progetto che avrebbe cambiato tutto. La stablecoin si chiama inizialmente Realcoin, poi viene rinominata Tether. Il meccanismo è diretto: ogni token USDT emesso dovrebbe corrispondere a un dollaro reale depositato nelle riserve della società. Uno strumento pensato per permettere agli operatori crypto di spostarsi rapidamente tra posizioni senza uscire dal sistema e senza esposizione alla volatilità.
Tether cresce. Cresce molto. Oggi USDT è la stablecoin con la capitalizzazione più alta al mondo, oltre 143 miliardi di dollari, e il terzo asset digitale per volume di scambi giornalieri dopo Bitcoin ed Ethereum. Il modello di business è semplice ma potente: le riserve in T-Bill americani e altri asset liquidi generano interessi. Con 143 miliardi in gestione, quei rendimenti producono miliardi di dollari di profitto netto ogni anno.
Il patrimonio: 89 miliardi e il sorpasso sui Ferrero
Forbes stima che Devasini controlli circa il 47% di Tether. Con i profitti dichiarati dalla società, 13 miliardi di dollari nel 2024 – e la capitalizzazione complessiva del gruppo, il suo patrimonio personale è stato aggiornato a 89,3 miliardi di dollari nel marzo 2026.
Un numero che lo colloca al 23° posto tra gli uomini più ricchi del mondo e al primo posto in Italia, superando il patrimonio della famiglia Ferrero. Per dare un riferimento: l’intera capitalizzazione di mercato di molti istituti bancari italiani è inferiore al patrimonio di un singolo ex chirurgo plastico torinese cresciuto a pane e hardware asiatico.
Nel febbraio 2025, Devasini ha acquisito circa il 10% della Juventus Football Club per circa 135 milioni di euro, diventando uno degli azionisti di riferimento del club bianconero. Una mossa che ha sorpreso l’Italia sportiva, non quella finanziaria.
La vita e la discrezione
Devasini è il contrario di Elon Musk. Non ha un account X verificato con milioni di follower, non fa conferenze, non rilascia interviste programmatiche. La sua presenza pubblica è minima. Secondo i profili biografici disponibili, vive tra Londra, Lugano e la Costa Azzurra. Per anni ha risieduto in Ticino, dove era arrivato nel 2017 con un appartamento in affitto a Besso, quartiere borghese di Lugano, prima di spostarsi in un attico con vista sul lago. La sede operativa di Tether si è successivamente trasferita a El Salvador, paese che ha adottato Bitcoin come valuta legale.
Quello che colpisce, guardando Devasini, è l’assenza totale dal dibattito pubblico italiano sulle crypto. Paolo Ardoino compare sui media, va a Sky TG24, risponde alle domande sulla bitcoin-tax. Devasini no. Il co-fondatore dell’infrastruttura finanziaria più usata dell’intero ecosistema crypto mondiale non ha rilasciato una singola intervista rilevante alla stampa italiana negli ultimi anni. L’italiano più ricco del paese è anche il meno conosciuto.
Le controversie: riserve, indagini e accuse
Tether non è una storia lineare. La società ha accumulato una serie di controversie che ne accompagnano la crescita da anni.
Nel 2021 la Commodity Futures Trading Commission (CFTC) americana ha comminato a Tether una multa da 41 milioni di dollari per aver dichiarato falsamente di detenere riserve pari al 100% in contanti. I dati hanno mostrato che la copertura piena era garantita solo per il 27,6% del tempo tra il 2016 e il 2018.
Nel 2018, Tether ha perso 850 milioni di dollari attraverso il processore di pagamenti Crypto Capital, una società panamense che operava senza licenza. La somma, secondo l’indagine del Procuratore Generale di New York conclusa nel 2021, era stata usata per coprire le perdite di Bitfinex senza comunicarlo agli utenti. Tether ha pagato un accordo da 18,5 milioni di dollari senza ammettere responsabilità.
Nel 2024, il Dipartimento di Giustizia di Manhattan ha aperto un’indagine su presunti utilizzi di USDT per aggirare sanzioni americane. Tether ha respinto ogni accusa definendole speculazioni.
Il profilo penale personale di Devasini include, stando a quanto riportato da indagini giornalistiche, un risarcimento da 100 milioni di lire pagato nel 1996 per evitare una condanna penale in Italia per reati informatici. Dettaglio che lui stesso non ha mai commentato pubblicamente.
Profilo in sintesi
| Dato | Dettaglio |
|---|---|
| Nome | Giancarlo Devasini |
| Nato | 1° aprile 1964, Torino |
| Formazione | Laurea in Medicina, Università di Milano, 1990 |
| Ex professione | Chirurgo plastico (1990-1992) |
| Primo settore | Distribuzione hardware informatico, Asia (1992) |
| Anno di ingresso crypto | 2012 |
| Co-fondatore | Bitfinex (2012), Tether (2014) |
| Ruolo attuale | CFO di Bitfinex, co-proprietario Tether |
| Quota stimata Tether | circa 47% |
| Patrimonio stimato (Forbes 2026) | 89,3 miliardi di dollari |
| Rank mondiale (Forbes 2026) | 23° |
| Rank Italia (Forbes 2026) | 1° |
| Quota Juventus | circa 10% (acquistata nel 2025) |
Le informazioni hanno scopo puramente informativo e non costituiscono consulenza finanziaria.



