Banca Sella ha completato l’iter di notifica a Banca d’Italia previsto dal regolamento MiCA e diventa la prima banca italiana autorizzata ad avviare servizi di cripto-attività, in particolare custodia e trasferimento di asset digitali.
La notifica a Banca d’Italia
Il traguardo arriva il 27 maggio 2026. Banca Sella ha chiuso formalmente il percorso di conformità con il regolamento europeo MiCA, ottenendo da Banca d’Italia il riconoscimento come prestatore di servizi per le cripto-attività. Nessun altro istituto bancario italiano era riuscito a completare questo iter prima.
L’ammissione abilita Sella a lanciare, nel corso del 2026, una soluzione dedicata alla gestione di asset digitali riservata a specifiche tipologie di clienti. Il servizio coprirà custodia, invio e ricezione.
Cosa offre il nuovo servizio
Andrea Tessera, Managing Director Digital Banking di Banca Sella, ha dichiarato: «L’evoluzione dei pagamenti verso modelli istantanei, interoperabili e programmabili, favorita anche dalla tokenizzazione della moneta e degli asset, sta ridefinendo le infrastrutture finanziarie a livello europeo e globale».
Tessera ha aggiunto che la banca ha costruito negli ultimi anni un’infrastruttura tecnologica dedicata, assemblando un team interno specializzato in Distributed Ledger Technology & Digital Assets. Un percorso lungo, non improvvisato.
Sella è anche tra i 37 fondatori di Qivalis, il consorzio bancario europeo che prevede di emettere entro il 2026 una stablecoin denominata in euro. Parallelamente, l’istituto segue i progetti dell’Eurosistema sulla tokenizzazione dei depositi, denominati Pontes e Appia.
L’abilitazione di Sella segna un cambio di passo concreto per il settore bancario tradizionale. Con il registro OAM già attivo e MiCA pienamente operativo, le banche che vogliono offrire servizi crypto devono rispettare standard patrimoniali e di compliance ben più severi degli operatori non bancari. A nostro avviso, il modello Sella spingerà altri istituti italiani ad accelerare i propri iter di notifica, portando una fascia di clienti retail e istituzionali verso soluzioni custodiali bancarie più sicure, ma anche meno flessibili rispetto ai wallet self-custody.
Le implicazioni per il settore
L’ingresso di un istituto bancario tradizionale nel perimetro MiCA non è un passaggio tecnico secondario. Significa che la custodia di crypto-asset potrà avvenire all’interno di strutture già sottoposte a vigilanza di Banca d’Italia e alle tutele del sistema bancario europeo. Un livello di garanzia diverso rispetto a quello offerto dagli exchange CEX finora dominanti sul mercato italiano.
Le informazioni hanno scopo puramente informativo e non costituiscono consulenza finanziaria.
Banca Sella avvierà il servizio di custodia e trasferimento di asset digitali nel corso del 2026. Il consorzio Qivalis, di cui Sella è co-fondatrice, prevede di emettere la propria stablecoin in euro entro la fine dell’anno.



