Bitcoin (BTC): Cos'è, Come Funziona e Dove Comprare

NomeBitcoin
Ticker$BTC
Lancio3 gennaio 2009 (blocco genesis)
CategoriaCriptovaluta / Store of Value / Layer 1
CreatoreSatoshi Nakamoto (pseudonimo, identità sconosciuta)
Meccanismo di consensoProof of Work (SHA-256)
Supply massima21 milioni di BTC
Supply circolante~19,8 milioni di BTC (maggio 2026)
Ultimo halvingAprile 2024 — ricompensa scesa a 3,125 BTC/blocco
Prossimo halvingAtteso 2028 — ricompensa scenderà a 1,5625 BTC/blocco
Tempo medio blocco~10 minuti
ComprareCome comprare Bitcoin
Wallet consigliatoLedger, Trezor (hardware); Electrum, Sparrow (software)
Sito ufficialebitcoin.org

Bitcoin (BTC) è la prima criptovaluta della storia, lanciata il 3 gennaio 2009 da uno pseudonimo, Satoshi Nakamoto. Con un’offerta massima fissa di 21 milioni di unità, un meccanismo di Proof of Work che non si è mai fermato in 17 anni e oltre 20 milioni di BTC già in circolazione, Bitcoin è l’asset digitale con la maggiore capitalizzazione di mercato al mondo. Chi vuole capire le criptovalute non può prescindere da capire lui.

Cos’è Bitcoin e da dove nasce

Bitcoin è un sistema di pagamento elettronico peer-to-peer basato su tecnologia blockchain, presentato pubblicamente il 31 ottobre 2008 attraverso un whitepaper firmato da Satoshi Nakamoto, pseudonimo di identità ancora sconosciuta. Il blocco genesis, il primo blocco mai minato, risale al 3 gennaio 2009. Contiene un messaggio incorporato nel codice: “The Times 03/Jan/2009 Chancellor on brink of second bailout for banks”, una citazione diretta da un titolo del Times di Londra. Non è un caso. Bitcoin nasce come risposta esplicita al sistema bancario tradizionale e alla sua dipendenza da intermediari e salvataggi pubblici.

L’idea centrale è precisa: trasferire valore tra due parti senza che nessuna banca, governo o azienda possa bloccare, censurare o invertire la transazione. Nessun conto corrente, nessun IBAN, nessuna autorizzazione. Solo due chiavi crittografiche: una pubblica, che funziona come indirizzo ricevente, e una privata, che autorizza le transazioni in uscita.

Satoshi Nakamoto ha smesso di partecipare attivamente al progetto intorno al 2010, lasciando lo sviluppo alla comunità open source. Nessuno ne conosce l’identità reale. I Bitcoin inizialmente minati da Satoshi, stimati intorno a 1,1 milioni di BTC, non si sono mai mossi. Un fatto che molti analisti interpretano come un segnale di purezza ideologica del progetto originale.

Bitcoin BTC cos'è storia Satoshi Nakamoto blockchain 2009 - Cryptonews.it

📌 Leggi anche: “Cos’è una blockchain e come funziona: guida completa


Come funziona: blockchain, Proof of Work e mining

Bitcoin registra ogni transazione su una catena di blocchi pubblica, immutabile e distribuita su decine di migliaia di nodi in tutto il mondo. Ogni blocco contiene un insieme di transazioni validate, il proprio hash crittografico e l’hash del blocco precedente. Questa struttura a catena rende retroattivamente impossibile modificare un blocco senza dover ricalcolare l’intera catena successiva.

Proof of Work: il motore della sicurezza

Il meccanismo che garantisce l’integrità della blockchain di Bitcoin è il Proof of Work (PoW). I miner competono per risolvere un problema crittografico computazionalmente costoso: trovare un numero (il nonce) tale che l’hash del blocco risultante inizi con un certo numero di zeri. Chi lo trova per primo trasmette il blocco alla rete, lo fa verificare dagli altri nodi e riceve la ricompensa in BTC. Nessuna fiducia in un’autorità centrale: la matematica garantisce la correttezza.

La difficoltà del problema si aggiusta automaticamente ogni 2.016 blocchi (circa due settimane) per mantenere un tempo medio di produzione di un blocco di circa 10 minuti, indipendentemente dalla potenza di calcolo totale della rete. Al maggio 2026, l’hashrate di Bitcoin si attesta intorno agli 890 milioni di TH/s, ai livelli più alti della storia.

Perché è costoso attaccare Bitcoin

Per controllare la blockchain di Bitcoin, un attaccante dovrebbe possedere più del 51% della potenza di calcolo totale della rete. Con circa 890 milioni di TH/s distribuiti su migliaia di miner nel mondo, il costo economico di un simile attacco è stimato in miliardi di dollari di hardware e energia. Non teoricamente impossibile, ma economicamente irrazionale: un attaccante che avesse tale potere distruggerebbe il valore dell’asset che sta cercando di manipolare.


Il meccanismo dell’halving: la scarsità programmata

Il whitepaper di Bitcoin fissa l’offerta massima totale a 21 milioni di BTC. Al 24 maggio 2026 ne sono stati minati 20,03 milioni, pari a oltre il 95% dell’offerta totale.

L’emissione nuova di BTC non è costante: ogni 210.000 blocchi, circa ogni quattro anni, la ricompensa per i miner viene dimezzata. Questo evento si chiama halving. I dati storici:

  • 2009: 50 BTC per blocco (lancio)
  • 2012: 25 BTC per blocco (1° halving)
  • 2016: 12,5 BTC per blocco (2° halving)
  • 2020: 6,25 BTC per blocco (3° halving)
  • Aprile 2024: 3,125 BTC per blocco (4° halving, avvenuto)
  • Atteso 2028: 1,5625 BTC per blocco (5° halving)

Il quarto halving è avvenuto nell’aprile 2024. L’emissione annuale di nuovi BTC è scesa sotto l’1% dell’offerta totale circolante, un tasso di inflazione inferiore a quello della maggior parte delle valute fiat.

Il ragionamento economico è semplice: offerta fissa più domanda variabile. Se la domanda cresce o rimane costante e l’offerta nuova si riduce progressivamente, la pressione sul prezzo è strutturalmente al rialzo nel lungo periodo. Va detto con precisione: questo non garantisce rendimenti futuri. È una proprietà strutturale, non una promessa.

⚠️ Nota redazionale: le date dei prossimi halving sono indicative e dipendono dalla velocità di produzione dei blocchi. Verifica l’aggiornamento su bitcoin.org.

Bitcoin halving meccanismo emissione supply 21 milioni - Cryptonews.it


Bitcoin vs oro e valute fiat: differenze concrete

Il confronto con l’oro è diventato centrale nel discorso pubblico su Bitcoin. Gli argomenti di chi vede BTC come “oro digitale” si basano su proprietà verificabili, non su promesse.

L’oro ha una supply stimata ma non fissa: nuove riserve vengono scoperte e estratte ogni anno. Bitcoin ha una supply matematicamente determinata: 21 milioni, non uno di più. Il numero è scritto nel codice open source verificabile da chiunque su github.

L’oro non è verificabile digitalmente in modo istantaneo: autentificare una lingotto richiede analisi fisiche. Bitcoin è verificabile da qualsiasi nodo della rete in pochi secondi, senza fidarsi di nessuno. La divisibilità è un altro punto: un Bitcoin si divide in 100 milioni di satoshi (la più piccola unità), rendendolo spendibile in frazioni minuscole. L’oro fisico non si divide praticamente oltre certe soglie.

Rispetto alle valute fiat, la differenza strutturale è la politica monetaria: ogni banca centrale può modificare l’offerta di moneta a discrezione. La Federal Reserve americana, la BCE europea, la Banca d’Italia nell’era pre-euro hanno emesso moneta in risposta a crisi, guerre e esigenze politiche. Bitcoin non ha banca centrale. Nessuno può modificare unilateralmente la policy monetaria: cambiarla richiederebbe il consenso di oltre il 50% dei nodi attivi della rete, un coordinamento praticamente impossibile senza accordo quasi unanime.

La debolezza principale di Bitcoin come mezzo di pagamento quotidiano resta la volatilità del prezzo: un asset il cui valore può spostarsi del 30-40% in pochi mesi non è pratico per pagare un caffè. È la tensione irrisolta tra la funzione di riserva di valore a lungo termine e quella di mezzo di scambio a breve termine.

Bitcoin BTC vs oro valute fiat confronto store of value - Cryptonews.it

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Vantaggi documentati e rischi reali

Il vantaggio più solido di Bitcoin è la verificabilità pubblica. Qualsiasi persona nel mondo può scaricare un nodo completo Bitcoin, verificare ogni transazione mai avvenuta e controllare che l’offerta totale non superi 21 milioni. Non esiste nessun altro asset monetario o finanziario con questo livello di trasparenza strutturale.

Il secondo vantaggio è la resistenza alla censura. Una transazione Bitcoin trasmessa alla rete non può essere bloccata da una banca, un governo o un’azienda, a condizione che il mittente controlli le proprie chiavi private. Per chi vive in contesti di instabilità monetaria o restrizioni sui movimenti di capitali, questa proprietà ha valore pratico immediato.

L’adozione istituzionale è un dato aggiornato rilevante. Dal gennaio 2024, la SEC americana ha approvato gli ETF spot Bitcoin di BlackRock, Fidelity e altri gestori. Al maggio 2026 questi prodotti hanno accumulato inflows netti significativi, portando capitali istituzionali su Bitcoin attraverso strutture regolamentate.

I rischi esistono e sono seri. La volatilità rimane il rischio più immediato per l’investitore retail: Bitcoin ha registrato drawdown del 70-80% in cicli precedenti. Chi ha acquistato ai massimi del ciclo 2021 ha atteso anni per recuperare il capitale. Il rischio custodia è il secondo: chi perde le proprie chiavi private perde i Bitcoin irreversibilmente. Non c’esiste password recovery, non c’è servizio clienti, non esiste rimborso. La responsabilità è integralmente dell’utente.

Il rischio normativo è in evoluzione. Alcuni stati vietano attività legate a Bitcoin, la Cina ha proibito il mining nel 2021. Nell’Unione Europea il quadro è più favorevole ma in definizione progressiva, con MiCA che introduce obblighi crescenti per i soggetti che operano con crypto-asset.

A nostro avviso, il dato più sottovalutato sul rischio Bitcoin è questo: circa il 30% dell’offerta circolante si stima non si sia mai mossa da wallet inattivi per oltre cinque anni. Una parte di quei BTC è probabilmente persa per sempre. Chi compra Bitcoin oggi compra di fatto una fetta di un’offerta realmente disponibile inferiore ai 20 milioni nominali. Non è un argomento bullish automatico, ma è una variabile che il semplice numero “21 milioni” non cattura.


Bitcoin in Italia: MiCA, normativa e fiscalità italiana

Bitcoin rientra nella categoria generale dei crypto-asset ai sensi del Regolamento (UE) 2023/1114 (MiCA), pienamente operativo dal dicembre 2024. Non è classificabile come e-money token né come asset-referenced token: è un crypto-asset privo di emittente identificabile, categoria che MiCA non disciplina in modo diretto quanto i token emessi da soggetti centralizzati. Gli exchange e i prestatori di servizi su BTC devono però essere registrati come CASP (Crypto-Asset Service Provider) e ottenere l’autorizzazione dell’autorità competente nel proprio Stato membro. In Italia la vigilanza spetta alla Banca d’Italia e alla Consob, con obbligo di registrazione all’OAM per gli operatori già attivi.

Tassazione 2026. Le plusvalenze da vendita di Bitcoin sono soggette all’aliquota del 33% a partire dal 1° gennaio 2026, senza franchigia (Legge n. 207 del 30 dicembre 2024). Non esistono soglie minime: qualsiasi plusvalenza, anche di pochi euro, è imponibile. L’imposta sul valore delle cripto-attività (IVCA) si applica nella misura dello 0,2% annuo sul valore detenuto al 31 dicembre, con un minimo di 1 euro. Il Quadro RW del modello Redditi PF è obbligatorio per chiunque detenga Bitcoin su exchange esteri o su wallet auto-custodiali, indipendentemente dall’importo.

Dal 2026 entra in pieno regime la DAC8, la direttiva europea che impone agli exchange di trasmettere automaticamente alle autorità fiscali i dati delle transazioni dei clienti europei. L’opacità di chi non dichiara si riduce drasticamente.

⚠️ Nota redazionale: il quadro fiscale è soggetto ad aggiornamento. Verifica sempre la versione più recente su agenziaentrate.gov.it e il testo integrale del Regolamento MiCA su EUR-Lex.

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Come comprare e custodire Bitcoin in sicurezza

Acquistare Bitcoin in Italia richiede di scegliere un exchange con licenza CASP MiCA o registrato all’OAM. Non tutti gli exchange disponibili online rispettano questi requisiti: verificare la registrazione prima di depositare fondi è il primo passo indispensabile.

Percorso per chi inizia:

  • Scegli un exchange registrato OAM o con licenza CASP MiCA: verifica l’elenco aggiornato sul sito OAM ufficiale
  • Completa la verifica KYC: obbligatoria per legge per qualsiasi operatore regolamentato
  • Acquista BTC con euro: tramite bonifico bancario, carta di credito o altri metodi disponibili sull’exchange
  • Decidi la custodia: exchange (conveniente ma rischio controparte) oppure wallet auto-custodiale (più sicuro, responsabilità tua)

Custodia: la scelta più importante

La regola fondamentale è not your keys, not your coins: chi non controlla le chiavi private non controlla i Bitcoin. Per importi significativi la soluzione standard è un hardware wallet (Ledger o Trezor), un dispositivo fisico che mantiene le chiavi private offline e non le espone a Internet. Il seed phrase, la sequenza di 12 o 24 parole che permette di recuperare il wallet, va scritta su carta o acciaio e conservata fisicamente in luogo sicuro. Mai in formato digitale, mai su cloud, mai in foto.

Per chi preferisce il software: Electrum e Sparrow Wallet sono i client Bitcoin desktop più rispettati, open source e con anni di audit pubblici.

⚠️ Nota redazionale: le informazioni operative sono indicative al maggio 2026. Verifica sempre l’aggiornamento delle piattaforme su bitcoin.org.


Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non costituiscono consulenza finanziaria, fiscale o legale.

📅 Ultimo aggiornamento: maggio 2026 – Redazione Cryptonews.it
Questa guida viene revisionata periodicamente per riflettere le ultime variazioni normative e di mercato. Se noti informazioni non aggiornate, scrivi a [email protected]

Domande frequenti su Bitcoin (BTC)

Bitcoin è un sistema di pagamento elettronico peer-to-peer che permette di trasferire valore tra due persone senza intermediari. Lanciato il 3 gennaio 2009 da Satoshi Nakamoto (pseudonimo di identità sconosciuta), funziona su una blockchain pubblica e immutabile. L'offerta massima è fissata a 21 milioni di unità nel codice del protocollo: nessuno può modificarla unilateralmente.
Al maggio 2026 risultano in circolazione circa 20,03 milioni di BTC su un massimo assoluto di 21 milioni: oltre il 95% dell'offerta totale è già stata minata. L'emissione annuale di nuovi BTC è scesa sotto l'1% dell'offerta circolante dopo l'halving dell'aprile 2024. Gli ultimi Bitcoin saranno minati intorno all'anno 2140.
Il Bitcoin halving è un evento programmato nel protocollo che avviene ogni 210.000 blocchi (circa ogni 4 anni) e dimezza la ricompensa per i miner. L'ultimo halving è avvenuto nell'aprile 2024: la ricompensa è scesa da 6,25 a 3,125 BTC per blocco. Il prossimo halving è atteso nel 2028, quando scenderà a 1,5625 BTC.
Bitcoin ha una supply matematicamente fissa di 21 milioni di unità, verificabile da chiunque. L'oro ha una supply stimata ma non fissa: nuove riserve vengono estratte ogni anno. Bitcoin è verificabile digitalmente in pochi secondi su qualsiasi nodo della rete. È divisibile in 100 milioni di satoshi. L'oro fisico non è divisibile praticamente oltre certe soglie.
Le plusvalenze da vendita di Bitcoin sono soggette all'aliquota del 33% dal 1° gennaio 2026 (Legge n. 207/2024), senza franchigia. L'IVCA è pari allo 0,2% annuo sul valore detenuto al 31 dicembre. Il Quadro RW è obbligatorio per chi detiene BTC su exchange esteri o wallet auto-custodiali, indipendentemente dall'importo. Fonte: Agenzia delle Entrate.
Per importi significativi la soluzione standard è un hardware wallet (Ledger o Trezor), che mantiene le chiavi private offline. Il seed phrase (12 o 24 parole) va scritto su carta o acciaio e conservato fisicamente: mai in formato digitale o su cloud. Not your keys, not your coins. Per il software: Electrum e Sparrow Wallet sono le opzioni più rispettate e open source.
Sì. Acquistare, detenere e vendere Bitcoin è legale in Italia. Bitcoin rientra nella categoria dei crypto-asset ai sensi del Regolamento MiCA (UE) 2023/1114. Gli exchange devono essere registrati OAM o avere licenza CASP MiCA. La vigilanza spetta a Banca d'Italia e Consob. I guadagni sono soggetti a tassazione al 33% dal 2026 senza franchigia.