JPMorgan ha chiuso i rapporti bancari con Polymarket

Roberto Rais autore cryptonews.it
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Giornalista finanziario, laureato in Economia, collabora con alcuni dei più noti siti di settore in qualità di autore e analista.
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Secondo quanto riportato dal Financial Times, JPMorgan Chase ha interrotto la propria relazione bancaria con Polymarket, la piattaforma decentralizzata di previsioni, sul finire del 2025. Alla base della decisione ci sarebbero preoccupazioni di natura regolamentare da parte del colosso bancario statunitense.

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Più nel dettaglio, il FT sottolinea come nell’ottobre 2025 JPMorgan avrebbe comunicato a Polymarket la necessità di individuare un nuovo istituto bancario di riferimento, proprio a causa di questi timori normativi. La piattaforma si era già rivolta a un altro prestatore, anche se il nome della nuova banca non è stato reso noto.

Non è peraltro la prima volta che Polymarket si trova a fare i conti con le autorità statunitensi. Nel 2022 la piattaforma era stata esclusa dal mercato americano dopo che la CFTC le aveva comminato una sanzione da 1,4 milioni di dollari per aver gestito una piattaforma di trading di derivati non registrata. Solo alla fine del 2025, grazie all’allentamento delle regole federali voluto dall’amministrazione Trump, Polymarket è riuscita a fare ritorno sul mercato statunitense.

Il legame non si è però interrotto del tutto

Nonostante l’addio sul piano strettamente bancario, JPMorgan sembra aver mantenuto alcuni canali di collegamento con la piattaforma. Il report segnala ad esempio che la banca ha invitato il CEO di Polymarket, Shayne Coplan, a intervenire durante una conferenza privata per clienti nel febbraio 2026. Inoltre, JPMorgan continuerebbe a puntare a un ruolo come sottoscrittore in un’eventuale futura quotazione in borsa (IPO) della società.

La notizia non giunge peraltro a completa sorpresa. Piuttosto, è lecito affermare che si inserisce in un quadro regolamentare statunitense per il settore crypto che resta in continua evoluzione: nelle stesse ore, la SEC ha nuovamente rinviato l’introduzione della cosiddetta innovation exemption per la tokenizzazione, e ha cancellato la proposta di regolamentazione nota come Reg Crypto senza fissare una nuova data per discuterne. Un contesto che ci fa ben capire quanto le istituzioni finanziarie tradizionali, comprese le grandi banche, continuino a muoversi con cautela nei confronti di piattaforme come Polymarket, bilanciando l’interesse commerciale con la prudenza regolamentare.

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