Dopo quasi due mesi passati sotto la media mobile a 50 giorni, il token TAO di Bittensor è tornato a chiudere sopra questa soglia, riaccendendo l’attenzione degli analisti tecnici. Al momento della rilevazione il prezzo si aggirava intorno ai 205 dollari, dopo aver toccato i 210 dollari nel corso della sessione. Ma c’è da fidarsi o è meglio elevare il livello di attenzione?
Dal punto di vista grafico, la situazione a nostro giudizio resta delicata. La media mobile a 50 giorni, che ora si trova vicino ai 203 dollari, potrebbe trasformarsi da resistenza in supporto, ma serve conferma. Poco più in alto, intorno ai 206 dollari, si trova il livello di ritracciamento di Fibonacci 0,786, che il prezzo ha toccato durante la giornata senza però riuscire a mantenerlo. Una chiusura stabile sopra quota 206, seguita da una tenuta del livello anche in caso di ritracciamento, renderebbe molto più solida l’area 203-206 dollari come base di supporto.
Se la tenuta si confermasse, il prossimo obiettivo tecnico sarebbe il ritracciamento di Fibonacci 0,618, vicino ai 225 dollari. Superata quella soglia, TAO troverebbe un’altra zona complessa tra 232 e 233 dollari, dove si sovrappongono le medie mobili a 100 e 200 giorni. L’indice RSI giornaliero, intanto, è salito a circa 57, sopra la soglia neutrale ma ancora lontano dall’ipercomprato.
Diamo uno sguardo ai pilot aziendali
A sostenere il quadro tecnico arrivano anche notizie sul fronte fondamentale. La OpenTensor Foundation ha reso noto che altre cinque piattaforme enterprise, per un valore complessivo superiore ai 22 miliardi di dollari, stanno testando la tecnologia sviluppata dal subnet RedTeam di Bittensor, dedicato alla sicurezza informatica. Queste piattaforme raggiungerebbero complessivamente oltre 900 milioni di account e gestirebbero più di un miliardo di transazioni settimanali.
Va detto con chiarezza che si tratta ancora di fase di test, non di adozione in produzione: un dato interessante, ma che non garantisce automaticamente una domanda duratura per il token. Il segnale diventerebbe più significativo se questi progetti pilota si trasformassero in utilizzo reale e continuativo.
Sul fronte istituzionale, poi, TAO resta una componente rilevante del Grayscale Decentralized AI Fund, di cui rappresentava, al 3 agosto, circa il 29% del totale, la seconda posizione più grande del fondo, dopo un ribilanciamento che ha ridotto l’esposizione a NEAR. Questo dato non dimostra da solo che gli acquisti di Grayscale abbiano causato il recente rialzo, ma conferma comunque una solida visibilità istituzionale per il token.
Se invece il prezzo dovesse richiudere sotto i 203 dollari, la spinta rialzista verrebbe indebolita. Il primo livello da monitorare in quel caso sarebbe l’area vicina ai 195 dollari, seguita dalla zona 183-187 dollari, dove il prezzo ha già trovato sostegno durante i cali di giugno e fine luglio.



