Coinbase ha presentato venerdì una richiesta alla Commodity Futures Trading Commission per quotare futures perpetui su singole azioni statunitensi. Il prodotto, se approvato, offrirebbe esposizione con leva 24 ore su 5 giorni a titoli come Apple, Microsoft, Tesla e Nvidia, senza possedere le azioni sottostanti.
Cosa prevede la domanda di Coinbase
La richiesta, presentata tramite Coinbase Derivatives, riguarda contratti privi di scadenza fissa, una struttura ampiamente utilizzata nei mercati delle criptovalute e finora assente dal comparto azionario statunitense regolamentato. Coinbase ha dichiarato di essere la prima società a presentare domanda alla CFTC per questo tipo di prodotto negli Stati Uniti.
I contratti proposti riguarderebbero tra 50 e 60 grandi società quotate, secondo quanto riportato dal Wall Street Journal. Oltre ai nomi già citati, la lista includerebbe altre grandi capitalizzazioni statunitensi, anche se Coinbase non ha ancora pubblicato l’elenco completo né confermato quali contratti debutteranno per primi.
Il registro della CFTC classifica il prodotto come «single-stock future» e ne indica lo stato come «approvazione pendente». La società ha inoltre presentato un modulo Form 1-N alla Securities and Exchange Commission per registrare Coinbase Derivatives come borsa nazionale per prodotti di security futures, un passaggio necessario data la doppia natura regolamentare di questi strumenti tra CFTC e SEC.
Come funzionerebbero i contratti e chi li regolerebbe
I futures perpetui su singole azioni sarebbero regolati in contanti, con funding calcolato su base orario, e passerebbero attraverso Nodal Clear per la compensazione. Gli utenti otterrebbero esposizione al prezzo del titolo sottostante, ma senza diritti da azionista, dividendi o proprietà effettiva delle azioni.
Trattandosi di security futures, il prodotto ricadrebbe sotto la supervisione congiunta di CFTC e SEC, un doppio livello di controllo che generalmente richiede tempi di valutazione più lunghi rispetto ai derivati puramente su materie prime o indici. Parallelamente, Coinbase Financial Markets ha presentato anche un modulo BD-N per registrarsi come broker-dealer secondo la Sezione 15(b)(11) del Securities Exchange Act.
Nessun contratto risulta al momento disponibile per gli utenti statunitensi. L’iter regolatorio resta aperto, e Coinbase non ha comunicato una data di lancio definitiva, limitandosi a indicare l’intenzione di avviare la quotazione poco dopo un’eventuale approvazione della Commissione.
Il contesto competitivo e le implicazioni di mercato
L’iniziativa di Coinbase si inserisce in un movimento più ampio del settore. Anche Crypto.com e Kalshi stanno perseguendo prodotti derivati simili, mentre cresce l’attenzione regolatoria sulle azioni tokenizzate come categoria distinta di strumenti finanziari digitali.
Il CEO di Coinbase, secondo quanto riportato, ha dichiarato che l’azienda sta lavorando con SEC e CFTC su questo fronte. La mossa arriva dopo che Coinbase aveva già lanciato contratti perpetui simili per trader non statunitensi nel corso dell’anno, un passaggio che ora punta a estendersi al mercato domestico più regolamentato.
Se approvata, l’iniziativa collocherebbe i futures perpetui su singole azioni all’interno di un circuito regolamentato statunitense, piuttosto che limitare i trader americani a piattaforme offshore o soluzioni on-chain non sorvegliate dalle autorità nazionali.

