Webull sbarca in Canada con le crypto: partnership con Coinbase per trading e custodia

Roberto Rais autore cryptonews.it
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Giornalista finanziario, laureato in Economia, collabora con alcuni dei più noti siti di settore in qualità di autore e analista.
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Webull, piattaforma di brokeraggio self-directed, allarga la propria offerta canadese includendo per la prima volta le criptovalute. Il Canada diventa così il quarto mercato in cui il broker offre asset digitali, dopo Stati Uniti, Australia e Brasile.

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L’infrastruttura tecnica sarà fornita da Coinbase, attraverso il proprio servizio Crypto-as-a-Service: sarà l’exchange americano a occuparsi della parte di trading e custodia sottostante, mentre Webull resterà l’interfaccia con cui gli utenti canadesi interagiranno. Al momento il sito canadese di Webull elenca 10 criptovalute disponibili, tra cui Bitcoin, Ether e Solana, con l’azienda che ha anticipato l’arrivo di ulteriori asset nei prossimi mesi.

L’operazione porta gli asset digitali ad affiancarsi all’offerta già esistente di azioni, ETF e opzioni, in un pacchetto pensato per i clienti retail che vogliono gestire investimenti tradizionali e crypto sulla stessa piattaforma. Un modello simile a quello descritto nella nostra guida su come scegliere un exchange crypto affidabile.

La spinta regolamentare canadese

Tra le motivazioni dell’espansione, Webull cita l’adozione crescente delle crypto tra i canadesi: secondo una ricerca dell’Ontario Securities Commission, il possesso di asset digitali è salito al 25% quest’anno, contro il 10% del 2023.

La crescita degli investimenti arriva mentre le autorità canadesi lavorano a un quadro normativo più definito per il settore, incluso un framework federale dedicato alle stablecoin. Il Canada non ha ancora regole complete per le stablecoin ancorate a valute fiat, ma lo Stablecoin Act, presentato dopo il bilancio federale 2025, introdurrebbe requisiti sia per gli emittenti nazionali sia per quelli esteri — un percorso che ricorda da vicino quanto sta avvenendo in Europa con il regolamento MiCA.

Per Coinbase, l’accordo rappresenta un ulteriore tassello della propria strategia di infrastruttura B2B, che le permette di fornire servizi crypto ad altre piattaforme finanziarie senza dover convertire direttamente gli utenti in clienti Coinbase. Una tendenza che si inserisce nel più ampio filone delle analisi di mercato che seguiamo quotidianamente.

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