XRP vola del 45% in una settimana: tra manovre del Tesoro USA e segnali normativi da Washington

Roberto Rais autore cryptonews.it
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Roberto Rais
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Giornalista finanziario, laureato in Economia, collabora con alcuni dei più noti siti di settore in qualità di autore e analista.
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XRP ha chiuso una delle settimane migliori degli ultimi anni, passando da circa 0,99 dollari a un massimo settimanale di 1,68 dollari, per poi assestarsi intorno a 1,45 dollari: un guadagno del 45,5% che lo ha posizionato tra le criptovalute principali con la performance più forte del periodo. Il rally ha alimentato l’entusiasmo della community, spinta anche da una previsione diventata virale sui social secondo cui XRP starebbe per vivere il rialzo “più odiato di sempre” dal mercato.

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Dietro al movimento, però, ci sono soprattutto fattori macro e normativi concreti. Il Tesoro americano ha annunciato l’intenzione di intensificare i riacquisti di obbligazioni a lungo termine, portandoli ad almeno 4 miliardi di dollari per operazione a partire dal 9 settembre. L’annuncio ha innescato liquidazioni short per circa 3 miliardi di dollari sull’intero mercato crypto, contribuendo a spingere anche Bitcoin sopra i 72.000 dollari in un rally generalizzato.

Sul fronte regolamentare, il 18 agosto la SEC ha presentato una proposta di nuove regole che introducono esenzioni per la raccolta fondi legata agli asset digitali, incluso un meccanismo di “safe harbor” che permetterebbe ad alcuni token di non essere classificati come titoli una volta raggiunta l’indipendenza operativa della rete. Il giorno successivo, il presidente Donald Trump ha ospitato alla Casa Bianca un summit a cui hanno partecipato il presidente della SEC Paul Atkins, il presidente della CFTC Michael Selig, il CEO di Ripple Brad Garlinghouse e il CEO di Coinbase Brian Armstrong, con Garlinghouse che ha sottolineato un approccio ormai allineato tra amministrazione e regolatori sul tema crypto.

La prima riunione dell’Innovation Advisory Committee

A completare il quadro è arrivata, il 20 agosto, la prima riunione dell’Innovation Advisory Committee della CFTC, durante la quale il presidente Selig ha confermato che l’ente procederà con regole formali sul mercato crypto sfruttando l’autorità legale già in suo possesso, indipendentemente dai tempi del Congresso sul CLARITY Act. Questa rassicurazione ha contribuito a ridurre l’incertezza normativa che pesava sul prezzo di XRP, portando il token a guadagnare oltre il 60% dai minimi settimanali, prima di un breve flash crash legato alla leva finanziaria che il 22 agosto ha riportato temporaneamente il prezzo verso 1,50 dollari.

Il combinato di manovre monetarie, proposte della SEC e segnali di chiarezza da parte della CFTC racconta una settimana in cui la spinta di XRP sembra aver poggiato tanto sull’entusiasmo della community quanto su sviluppi normativi concreti a Washington: un elemento che gli investitori continueranno probabilmente a monitorare da vicino nelle prossime settimane.

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