Sul mercato delle opzioni Bitcoin, la put con strike a 60.000 dollari è risultata il contratto più scambiato, segnalando una domanda di protezione in vista di agosto e un orientamento più prudente nel breve periodo.
Perché la put Bitcoin a 60.000 dollari attira scambi
Una put dà al suo acquirente il diritto di vendere l’attività sottostante a un prezzo prestabilito entro una certa scadenza. Nel caso osservato sul mercato Bitcoin, lo strike a 60.000 dollari si è collocato al centro dell’attività recente.
La prevalenza di questo contratto non equivale a una previsione certa sul prezzo. Può indicare una scommessa ribassista, ma anche la volontà di coprire un portafoglio dal rischio di un’ulteriore discesa. Due operazioni diverse, stesso strumento. Il mercato, insomma, resta guardingo.
Opzioni Bitcoin e umore di agosto
Il posizionamento sulle opzioni riflette un clima più cauto all’avvio di agosto. Le put hanno superato le call nei flussi di breve termine, mentre contratti con strike inferiori hanno raccolto attenzione tra gli operatori che cercano protezione dal ribasso.
Il 30 luglio è inoltre scaduto un pacchetto di opzioni Bitcoin dal valore nozionale di 9,6 miliardi di dollari, con il livello di “max pain” indicato a 64.000 dollari. Il dato descrive il prezzo al quale il maggior numero di contratti scadrebbe senza valore, non un obiettivo di mercato.
A nostro avviso, chi segue Bitcoin dall’Italia dovrebbe leggere questi numeri senza trasformarli in una bussola infallibile. Le opzioni raccontano la distribuzione dei rischi e delle aspettative, non il futuro. Come spesso accade nei mercati, quando tutti cercano l’ombrello non significa necessariamente che pioverà, ma segnala che molti non vogliono bagnarsi.
Cosa osservare nelle prossime settimane
La scadenza del 31 luglio ha chiuso una fase importante per il mercato dei derivati. Restano già aperte posizioni sulle opzioni Bitcoin con scadenza 28 agosto, mentre il contratto di settembre arriva al 25 settembre.
Il rapporto put-call delle opzioni Bitcoin scadute il 31 luglio era pari a 0,28, dato che indica una prevalenza delle call sul totale delle posizioni coinvolte nella scadenza. Il flusso più recente sulle put a 60.000 dollari mostra però che il breve termine può avere una lettura differente.



