Il 28 luglio 2026, al blocco 3.428.143, la rete Zcash ha attivato l’aggiornamento Ironwood (noto tecnicamente come NU6.3), un intervento pensato per chiudere in modo definitivo una vulnerabilità che per anni aveva minacciato l’integrità del suo pool di transazioni schermate più importante, Orchard.
Tutto nasce da una scoperta fatta il 29 maggio scorso da Taylor Hornby, ricercatore di Shielded Labs: il circuito di prova di Orchard conteneva un difetto che, in teoria, avrebbe permesso di generare ZEC contraffatti senza lasciare alcuna traccia verificabile sulla blockchain. Il bug non era una novità recente perché risaliva addirittura al maggio 2022. Gli sviluppatori sono intervenuti con una patch nel giro di pochi giorni, ma restava un problema di fondo impossibile da risolvere a posteriori. Non si potevano riesaminare infatti quattro anni di transazioni private per escludere che qualcuno avesse davvero sfruttato la falla.
Un’indagine di CoinDesk Research pubblicata a luglio non ha trovato segnali concreti di abuso – il saldo di Orchard è cresciuto in modo costante anche nei periodi di rialzo dei prezzi, quando vendere ZEC contraffatti sarebbe stato particolarmente conveniente. Ma la natura stessa della privacy crittografica impedisce di arrivare a una certezza assoluta.
La soluzione è un nuovo pool pulito
Ironwood risolve il dilemma non correggendo Orchard, ma sostituendolo. Il vecchio pool, che custodiva circa 3,66 milioni di ZEC (quasi 1,7 miliardi di dollari), è stato messo a riposo, mentre è stato aperto un nuovo pool schermato che al momento dell’attivazione conteneva zero ZEC.
Il trasferimento dei fondi non è automatico: ogni utente deve spostare i propri asset individualmente attraverso un meccanismo chiamato “turnstile”, che consente prelievi solo fino all’ammontare dei depositi effettivamente verificati. In questo modo, eventuali ZEC contraffatti rimasti intrappolati in Orchard non potranno mai uscire e contaminare il nuovo sistema. I trasferimenti tra i due pool restano visibili pubblicamente, anche se importi e controparti delle transazioni interne continuano a essere protetti dalle prove a conoscenza zero. Ironwood introduce anche i record ZIP 2005, pensati per restare recuperabili anche in un ipotetico scenario post-quantistico, insieme a un processo di verifica formale del nuovo circuito.
Al momento della pubblicazione, circa 1.500 ZEC erano già confluiti nel nuovo pool. Il token, scambiato poco prima dell’attivazione intorno ai 463 dollari, ha perso l’8% nella giornata e il 15% nell’arco della settimana, pur restando circa dieci volte più alto rispetto a un anno fa.



