BitMEX affronta una class action per presunte liquidazioni forzate ingiuste, proprio mentre l’exchange conferma la chiusura definitiva delle attività fissata per il 23 settembre 2026.
I dettagli della causa contro BitMEX
La denuncia è stata depositata presso la Corte Distrettuale degli Stati Uniti per il Distretto Sud di New York da BKX Services Inc. e da David Namdar, lo stesso giorno in cui BitMEX ha annunciato la chiusura permanente delle operazioni. Secondo gli atti giudiziari, BKX lamenta perdite per circa 305,81 BTC, mentre Namdar rivendica perdite superiori a 316,85 BTC, per un totale combinato di 622,66 BTC al centro della causa.
Le accuse sul sistema di liquidazione
I ricorrenti sostengono che il meccanismo di liquidazione dell’exchange fosse costruito in modo da favorire la piattaforma stessa durante le chiusure forzate delle posizioni. La denuncia afferma che i trader che utilizzavano i prodotti a leva elevata potevano vedersi liquidare le posizioni anche quando il collaterale residuo avrebbe superato le perdite generate dalla liquidazione stessa. Gli asset liquidati, secondo l’accusa, sarebbero poi confluiti nell’insurance fund di BitMEX, generando un vantaggio economico per la società a scapito degli utenti.
Un punto centrale del ricorso riguarda inoltre un presunto desk di trading interno, che avrebbe avuto accesso a informazioni riservate sui clienti e avrebbe potuto continuare a operare durante i blocchi del server che impedivano agli utenti l’accesso alla piattaforma. BitMEX ha respinto le accuse, definendole infondate e ricordando di essersi già difesa con successo da denunce simili in passato.
Un settore che cambia pelle
Chi ha vissuto i primi anni delle criptovalute ricorda bene il peso che BitMEX aveva nel mercato dei derivati su Bitcoin. Come si dice spesso, chi va con lo zoppo impara a zoppicare: e il settore crypto, cresciuto insieme a piattaforme come questa, oggi si trova a fare i conti con un cambiamento di scenario in cui regolamentazione e concorrenza hanno eroso posizioni che sembravano granitiche. Il fallimento recente di Poolin, un tempo il più grande pool di mining Bitcoin al mondo nel 2019, poi finito in una procedura Chapter 11, mostra come lo stesso destino abbia colpito diversi protagonisti della prima ora dell’industria.
Cosa cambia per gli utenti
La causa legale non determina l’esito del processo di chiusura di BitMEX, ma rischia di complicare gli ultimi mesi di attività dell’exchange e potrebbe influenzare la gestione delle passività residue verso gli utenti. Resta da vedere come la Corte valuterà le accuse relative al sistema di liquidazione e all’operatività del presunto desk interno.



