Michael Saylor, presidente esecutivo di Strategy, ha pubblicato 110 motivi contro la proposta BIP-110. Il fork temporaneo, secondo lui, rischia di minare la neutralità della rete Bitcoin.
L’attacco frontale di Saylor
Domenica Michael Saylor ha pubblicato su X un saggio di circa 3.700 parole intitolato «110 Reasons BIP 110 Is a Bad Idea». Saylor ha scritto: «Molti bitcoiner che rispetto sostengono BIP 110. Capisco e condivido il loro desiderio di proteggere Bitcoin, ma credo che la cura proposta sia più pericolosa della condizione».
BIP-110, formalmente chiamato «Reduced Data Temporary Softfork», è stato introdotto nel dicembre 2025. Punta a limitare temporaneamente l’uso di Bitcoin per l’archiviazione di grandi quantità di dati non monetari, incluse le inscrizioni Ordinals.
Come funziona la proposta contestata
La proposta introdurrebbe un tetto di 34 byte sugli output e ripristinerebbe un limite di 83 byte sugli output OP_RETURN, rendendo invalide le stringhe di dati superiori a 256 byte. L’attivazione richiederebbe un segnale dei miner pari a circa il 55%, soglia che finora è stata raggiunta con difficoltà.
Saylor ha sostenuto che un soft fork come BIP-110, capace di rendere invalidi alcuni blocchi per i nodi aggiornati, dovrebbe essere usato solo per fallimenti «chiari, gravi e ampiamente compresi». Ha aggiunto che la proposta non risolve bug critici noti né fallimenti di consenso accertati, come inflazione o doppia spesa, un punto su cui insiste con particolare fermezza.
Chi segue il dibattito sulla governance di Bitcoin in Italia conosce bene quanto la questione della neutralità delle regole di rete resti centrale anche per gli operatori europei sottoposti alla normativa MiCA. A nostro avviso, episodi come questo dimostrano che le scelte tecniche sul protocollo Bitcoin hanno ricadute dirette anche su chi opera nel mercato retail italiano, dove la fiducia nella stabilità della rete resta un fattore determinante.
Le voci a favore e il contesto della scadenza
Anche Adam Back, amministratore delegato di Blockstream, si è espresso contro la proposta, definendola un tentativo di «controllare le attività di altri utenti». I sostenitori di BIP-110 replicano che i dati non monetari appesantiscono la blockchain e creano oneri eccessivi per i nodi.
La finestra di segnalazione dei miner per BIP-110 si chiuderà nei primi giorni di agosto. Il supporto dei miner è finora rimasto basso, complicando le prospettive di attivazione della proposta.



