Germania punta ad abolire l’esenzione fiscale su Bitcoin

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Umberto Gelmini è un Crypto researcher e analista di mercato nato nel 1999, fondatore e autore principale di CryptoNews.it, portale Italiano dedicato all'informazione e all'analisi del...
La Germania abolisce l'esenzione fiscale sui profitti Bitcoin detenuti oltre 12 mesi

Il governo tedesco punta a eliminare l’esenzione fiscale sui profitti crypto detenuti oltre 12 mesi. La misura, contenuta nel bilancio federale fino al 2030, dovrebbe generare almeno 1 miliardo di euro nel 2027.

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La proposta del Ministero delle Finanze

Il Bundesministerium der Finanzen ha inserito la riforma nel piano fiscale che punta a ridurre il deficit federale. Berlino conta di incassare 1 miliardo di euro l’anno prossimo grazie alla nuova tassazione crypto e alla lotta all’evasione fiscale. Il documento ha già ricevuto l’approvazione del governo guidato dal Cancelliere Friedrich Merz.

Il piano complessivo prevede un contributo di circa 6 miliardi di euro al bilancio 2027, con 3 miliardi attesi dalla sola rimozione delle esenzioni fiscali. Su un orizzonte decennale, secondo fonti vicine al bilancio, le entrate crypto potrebbero raggiungere cifre paragonabili alle stime già circolanti nel settore.

Cosa cambia per gli investitori

Attualmente, i profitti dalla vendita di Bitcoin ed Ethereum detenuti da oltre un anno sono esenti da imposte per i trader tedeschi. Con la riforma, ogni guadagno verrà classificato come reddito da capital gain tassabile, indipendentemente dal periodo di detenzione dell’investitore.

La misura coincide con la fine del periodo transitorio per l’applicazione del regolamento MiCA europeo. Nonostante il quadro normativo comune ai 27 Stati membri, molte piattaforme crypto restano ancora senza licenza. La Germania, va detto, ha già rilasciato più autorizzazioni MiCA di qualsiasi altro Paese UE.

Quello che colpisce, è la distanza tra gli approcci nazionali alla fiscalità crypto: mentre Berlino stringe le maglie, il mercato retail italiano resta ancora in attesa di un quadro fiscale definitivo post-MiCA da parte di Banca d’Italia e Consob. A maggio, peraltro, il governo tedesco ha già imposto ai fornitori di servizi crypto l’obbligo di trasmettere dati alle autorità nazionali.

Uno scontro politico aperto

Il tema resta controverso. La proposta era stata inizialmente avanzata dai Verdi, poi rimasta bloccata al Bundestag. Oggi il Partito Socialdemocratico, guidato dal Ministro delle Finanze Lars Klingbeil, sostiene l’inasprimento fiscale – mentre la coalizione CDU/CSU di Merz si è finora mostrata contraria alle modifiche.


La prima lettura del disegno di legge è prevista per inizio settembre, con la seconda lettura fissata a metà dicembre.


Le informazioni hanno scopo puramente informativo e non costituiscono consulenza finanziaria.

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Umberto Gelmini è un Crypto researcher e analista di mercato nato nel 1999, fondatore e autore principale di CryptoNews.it, portale Italiano dedicato all'informazione e all'analisi del settore delle criptovalute. Da anni segue in prima persona l'evoluzione dei mercati digitali, con una specializzazione in analisi on-chain, ecosistemi DeFi e tecnologia blockchain. La sua attività di ricerca lo ha portato a monitorare quotidianamente trend di mercato, sviluppi normativi e innovazioni nel panorama crypto globale, con l'obiettivo di tradurre informazioni complesse in contenuti chiari, verificati e utili per il pubblico Italiano. Appassionato di intelligenza artificiale applicata alla finanza decentralizzata e di sviluppo web, integra competenze tecniche e analitiche nella produzione dei contenuti pubblicati su CryptoNews.it.