Open USD sceglie Solana: 140 aziende in campo

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Umberto Gelmini
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Umberto Gelmini è un Crypto researcher e analista di mercato nato nel 1999, fondatore e autore principale di CryptoNews.it, portale Italiano dedicato all'informazione e all'analisi del...
Open USD stablecoin lancio Solana 140 aziende

Oltre 140 aziende, tra cui Visa, Stripe e BlackRock, hanno annunciato Open USD, una nuova stablecoin che nascerà nativamente su Solana. L’obiettivo è sfidare Tether e Circle sul mercato globale.

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L’annuncio e i protagonisti

Open Standard ha presentato Open USD come «una stablecoin costruita per l’economia di internet, progettata dalle aziende che la fanno crescere». La coalizione riunisce colossi dei pagamenti come Mastercard, American Express e Discover, insieme a giganti tech come Google e Shopify. Tra gli istituti finanziari figurano BlackRock e BNY, che gestirà parte delle riserve.

Zero commissioni, riserve condivise

Il progetto poggia su tre principi: nessuna commissione di conio o riscatto, nessun limite artificiale al volume delle transazioni. Le aziende partner ricevono inoltre quasi tutti i proventi generati dalle riserve sottostanti, al netto di una piccola fee di gestione. La governance sarà affidata a Open Standard, società indipendente con un board composto dagli stessi partner.

Perché Solana cambia le carte in tavola

Solana è stata scelta come blockchain nativa per il lancio di Open USD fin dal primo giorno. La decisione non è secondaria: significa portare su questa rete un volume potenziale di transazioni generato da nomi come Coinbase, Ripple e OKX, tutti tra i partner dell’iniziativa. Per l’infrastruttura di Solana, storicamente già forte su throughput e costi contenuti, l’arrivo di una stablecoin sostenuta da Visa e Stripe rappresenta un banco di prova enorme in termini di liquidità e adozione istituzionale.

Chi segue l’ecosistema Solana sa che la rete ha già ospitato altre stablecoin importanti, come USDS di Sky. Ma l’ingresso di un consorzio con questa scala, dotato di partner regolamentati come BlackRock e BNY, potrebbe consolidare Solana come piattaforma di riferimento per la finanza tokenizzata su scala globale, non solo per il trading retail.

Le prospettive dichiarate dai partner

BNY prevede che il mercato delle stablecoin possa raggiungere 1.500 miliardi di dollari entro il 2030. Diverse aziende partner, tra cui Chime e DoorDash, hanno sottolineato l’utilità pratica del progetto di Open USD per pagamenti transfrontalieri e trasferimenti più rapidi verso i propri utenti finali.


Open USD sarà disponibile entro la fine del 2026, secondo quanto dichiarato da Open Standard. Le aziende interessate a costruire sulla nuova infrastruttura possono già contattare il team.


Le informazioni hanno scopo puramente informativo e non costituiscono consulenza finanziaria.

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Umberto Gelmini è un Crypto researcher e analista di mercato nato nel 1999, fondatore e autore principale di CryptoNews.it, portale Italiano dedicato all'informazione e all'analisi del settore delle criptovalute. Da anni segue in prima persona l'evoluzione dei mercati digitali, con una specializzazione in analisi on-chain, ecosistemi DeFi e tecnologia blockchain. La sua attività di ricerca lo ha portato a monitorare quotidianamente trend di mercato, sviluppi normativi e innovazioni nel panorama crypto globale, con l'obiettivo di tradurre informazioni complesse in contenuti chiari, verificati e utili per il pubblico Italiano. Appassionato di intelligenza artificiale applicata alla finanza decentralizzata e di sviluppo web, integra competenze tecniche e analitiche nella produzione dei contenuti pubblicati su CryptoNews.it.