Chi è Adam Back? È il crittografo britannico che ha inventato Hashcash nel 1997, il sistema di Proof-of-Work citato direttamente nel whitepaper di Bitcoin. Oggi guida Blockstream, la principale società di infrastruttura per la rete Bitcoin.
Dagli anni ’90 alla Cypherpunk Mailing List
Adam Back nasce nel luglio 1970 in Gran Bretagna. Ottiene il PhD in Computer Science all’Università di Exeter tra il 1992 e il 1995, con una tesi sui sistemi distribuiti programmata in C++, lo stesso linguaggio delle prime versioni di Bitcoin. Una coincidenza che nel 2026 il New York Times citerà come uno degli indizi più significativi nella ricerca sull’identità di Satoshi Nakamoto.
A metà degli anni ’90 entra nella Cypherpunk Mailing List, il forum digitale dove crittografi, programmatori e libertari discutevano di privacy, denaro digitale e sorveglianza governativa. Back non era un osservatore passivo: distribuiva frammenti del codice PGP frammentato in 1/700 di file, per aggirare le leggi statunitensi che classificavano la crittografia come munizione da guerra. Aggiungeva persino parole chiave come “terrorist” nelle sue firme email per saturare i sistemi di monitoraggio della NSA.
Tra il 1997 e il 1999, le sue proposte sulla mailing list cypherpunk descrivevano già: e-money distribuito senza server centrale, emissione valuta tramite potenza computazionale, timestamp pubblici e algoritmi per il controllo della difficoltà di mining. Il tutto due anni prima che Satoshi Nakamoto iniziasse a costruire Bitcoin.
Hashcash: il Proof-of-Work che finì nel whitepaper
Nel 1997 Back pubblica Hashcash, un sistema di Proof-of-Work pensato per bloccare lo spam nelle email e gli attacchi DDoS. Il meccanismo obbligava il mittente a risolvere un piccolo problema matematico prima di inviare un messaggio, rendendo economicamente svantaggioso l’invio massivo di email indesiderate.
L’idea si basa sul concetto di Proof-of-Work proposto nel 1993 dai ricercatori Moni Naor e Cynthia Dwork, ma Back lo implementa in forma pratica e lo rende disponibile alla comunità cypherpunk. La connessione con Bitcoin è diretta: il sistema di mining di BTC usa lo stesso principio, applicato su scala globale per validare le transazioni e proteggere la rete.
La conferma definitiva arriva il 20 agosto 2008, quando un certo Satoshi Nakamoto gli scrive la sua prima email nota. Allegava una bozza del suo paper intitolata “Electronic Cash Without a Trusted Third Party” e chiedeva di verificare la citazione di Hashcash. Cinque email in totale, la cui esistenza viene resa pubblica durante il processo COPA vs Craig Wright nel febbraio 2024. Back suggerisce a Satoshi di leggere il paper B-money di Wei Dai. L’ultima email documentata risale al 10 gennaio 2009, il giorno dopo il rilascio del software Bitcoin.
Blockstream: costruire l’infrastruttura di Bitcoin
Nel 2014 Back co-fonda Blockstream, con sede a Montréal, Canada. L’obiettivo dichiarato: sviluppare tecnologia di secondo livello per Bitcoin, senza toccare il protocollo base. Nel 2016 viene nominato ufficialmente CEO dal consiglio di amministrazione.
I prodotti centrali dell’azienda sono due. Il primo è Liquid Network, sidechain Bitcoin lanciata in produzione nell’ottobre 2018, che permette transazioni confidenziali, settlement rapidi tra exchange e tokenizzazione di asset sulla rete Bitcoin. Il secondo è Greenlight, soluzione di infrastruttura Lightning Network per istituzioni.
Il funding di Blockstream racconta una traiettoria precisa:
- Series A, febbraio 2016: $55 milioni guidati da Horizons Ventures e AXA Strategic Ventures
- Series B, agosto 2021: $210 milioni, valutazione $3,2 miliardi
- Convertible note, ottobre 2024: $210 milioni (~$155M USD), lead Fulgur Ventures
Il totale raccolto supera gli 822 milioni di dollari canadesi.
La questione Satoshi: Back è il creatore di Bitcoin?
Da anni circola l’ipotesi che Adam Back e Satoshi Nakamoto siano la stessa persona. Nel 2026, il New York Times pubblica un’inchiesta approfondita che indica Back come il candidato più credibile. Le corrispondenze stilistiche tra i messaggi di Satoshi e quelli di Back, l’uso identico del C++, la conoscenza preventiva di tutta l’architettura Bitcoin già nel 1999, il profilo britannico… tutto coincide.
Back ha sempre negato. Lo nega pubblicamente, lo nega nel suo profilo X (@adam3us, 693.000 follower), e ha partecipato ai procedimenti legali contro Craig Wright portando come prove le email con Satoshi, il che presuppone che lui sapesse di non essere Satoshi. O che voglia farlo credere.
Un inciso che non risolve nulla: il fatto che sia stato lui a ricevere la prima email di Satoshi, e non a inviarla, rimane il dettaglio più difficile da spiegare per chiunque sostenga la sua identità con Nakamoto.
La domanda che ci poniamo, guardando da qui, riguarda la visibilità di Back nel dibattito italiano. Chi opera su piattaforme CEX usa ogni giorno la Proof-of-Work derivata da Hashcash, senza sapere che l’inventore di quel sistema guida ancora oggi una delle aziende più rilevanti dell’infrastruttura Bitcoin. Il livello di alfabetizzazione storica sul settore in Italia resta basso, e la storia di Back è uno di quei tasselli che aiutano a capire perché Bitcoin funziona come funziona.
Chi è Adam Back: scheda riepilogativa
| Voce | Dettaglio |
|---|---|
| Nome completo | Adam Back |
| Data di nascita | Luglio 1970 |
| Nazionalità | Britannica |
| Istruzione | PhD Computer Science, Università di Exeter (1992-1995) |
| Contributo chiave | Inventore di Hashcash (1997), sistema Proof-of-Work citato nel whitepaper Bitcoin |
| Movimento | Cypherpunk (mailing list attiva dal mid-1990s) |
| Ruolo attuale | Co-fondatore e CEO di Blockstream (dal 2016) |
| Anno fondazione Blockstream | 2014 |
| Sede Blockstream | Montréal, Canada |
| Funding Blockstream | Oltre $822M CAD totali |
| Prodotti Blockstream | Liquid Network, Greenlight (Lightning) |
| Email con Satoshi | 5 email, agosto 2008-gennaio 2009, rese pubbliche nel febbraio 2024 |
| Handle X | @adam3us (693.000+ follower) |
| Ipotesi Satoshi | Candidato principale secondo inchiesta New York Times aprile 2026; Back nega |
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