Chi è Paolo Ardoino: l’italiano che guida Tether

foto copertina autore cryptonews Umberto
Articolo scritto e verificato da
Umberto Gelmini
foto copertina autore cryptonews Umberto
Articolo scritto e verificato daUmberto Gelmini
Fondatore e giornalista
Umberto Gelmini è un Crypto researcher e analista di mercato nato nel 1999, fondatore e autore principale di CryptoNews.it, portale Italiano dedicato all'informazione e all'analisi del...
chi è Paolo Ardoino CEO Tether italiano stablecoin USDT

chi è Paolo Ardoino? Nato il 22 ottobre 1984 a Cisano sul Neva, in provincia di Savona, è il CEO di Tether e CTO di Bitfinex. Da dicembre 2023 guida la società che emette USDT, la stablecoin più utilizzata al mondo, con una capitalizzazione superiore a 143 miliardi di dollari.

Aggiungi CryptoNews.it come fonte preferita su Google

Un ligure all’origine di tutto

Cisano sul Neva è un piccolo comune della Liguria, nell’entroterra savonese. Da lì viene Paolo Ardoino. Si laurea in Informatica all’Università di Genova, dove resta per qualche anno come ricercatore, lavorando su progetti di crittografia avanzata e sicurezza informatica con applicazioni in ambito militare.

Nel 2011 lascia Genova. Prima uno stint in un hedge fund londinese, dove sviluppa e calibra algoritmi di trading. Poi, nel 2013, fonda a Londra Fincluster, una startup tecnologica che costruisce applicazioni cloud-based per la gestione dei fondi, operativa tra Londra, Milano e Lugano. Un profilo poco da “crypto bro”: più ingegneria finanziaria classica che speculazione.


L’ingresso in Bitfinex: 2014

Nel 2014 Ardoino entra in Bitfinex come ingegnere software. La piattaforma all’epoca è già un exchange di rilievo, ma soffre di problemi tecnici cronici legati alla scalabilità. Ardoino interviene sul motore di trading e sull’infrastruttura backend, riscrivendone parti sostanziali.

I risultati arrivano. Nel 2016 diventa Chief Technology Officer di Bitfinex. Lo stesso anno propone a Giancarlo Devasini, figura centrale del gruppo, di creare una stablecoin ancorata al dollaro per stabilizzare gli scambi interni tra criptovalute. L’idea diventa Tether (USDT).


Tether e la scalata alla leadership

Nel 2017 Ardoino assume il ruolo di CTO anche di Tether. Per sei anni supervisiona lo sviluppo tecnico della piattaforma mentre USDT cresce fino a diventare l’asset digitale più scambiato al mondo per volume giornaliero, superando spesso persino Bitcoin.

Nel dicembre 2023 arriva la promozione definitiva: Ardoino viene nominato CEO di Tether. L’azienda, con sede alle Isole Vergini Britanniche, chiude il 2024 con 13 miliardi di dollari di profitto netto, quota di mercato delle stablecoin oltre il 60% e una capitalizzazione USDT di 143 miliardi di dollari, quasi tre volte quella del principale concorrente Circle (USDC), ferma a 58 miliardi.


Holepunch e la visione tech

Ardoino non si limita a Tether. Nel 2022 co-fonda Holepunch, una piattaforma open-source pensata per sviluppare applicazioni peer-to-peer senza infrastrutture centralizzate. Un progetto che riflette la sua visione tecnica: sistemi distribuiti, privacy by design, resistenza alla censura.

È anche promotore di un’intelligenza artificiale aperta e privacy-first, tema su cui ha parlato pubblicamente nel corso del 2025. La direzione è chiara: costruire alternative decentralizzate a ogni strato dell’infrastruttura digitale.


Il patrimonio e il riconoscimento italiano

Forbes stima il patrimonio di Ardoino a 38 miliardi di dollari, posizionandolo al 4° posto tra i più ricchi d’Italia, davanti a famiglie come i Benetton e a figure come John Elkann, Leonardo Maria Del Vecchio e Piero Ferrari. Un dato che sorprende ancora molti: uno dei maggiori patrimoni privati italiani viene da un informatico savonese che lavora nel settore delle stablecoin, non dalla manifattura o dall’industria tradizionale.

Ciò che colpisce, guardando la figura di Ardoino dall’Italia, è la traiettoria. Università di Genova, ricerca, Londra, Bitfinex, Tether: un percorso costruito su competenza tecnica vera, non su marketing o visibilità social. In un paese dove la discussione pubblica sulle crypto si concentra spesso sul rischio e sulla tassazione, il caso Ardoino racconta qualcosa di diverso. Nel 2025 ha parlato della proposta del MEF sulla “bitcoin-tax” definendola «pura follia», posizione che ha trovato ampio consenso nel mercato retail italiano.


Le critiche e le indagini su Tether

Ardoino guida una delle società più controverse del settore. Tether è stata oggetto di indagini e polemiche ricorrenti sulla trasparenza delle proprie riserve, ovvero i dollari reali che dovrebbero garantire ogni USDT emesso.

Nel 2021 la Commodity Futures Trading Commission (CFTC) americana ha comminato a Tether una multa da 41 milioni di dollari per aver dichiarato falsamente di detenere riserve al 100% in contanti. L’azienda ha pagato senza ammettere responsabilità. Nel 2024, una nuova inchiesta del Dipartimento di Giustizia di Manhattan, rivelata dal Wall Street Journal, ha ipotizzato che USDT fosse stata usata per aggirare sanzioni e finanziare attività illegali. Ardoino ha respinto le accuse: «Solo speculazioni».

Le riserve di Tether, aggiornate con cadenza trimestrale, mostrano oggi una composizione prevalentemente basata su T-Bill americani, titoli di Stato a breve termine. Ma il livello di trasparenza resta inferiore agli standard di un’istituzione finanziaria regolamentata.


La strategia 2026: oro, AI e mercati emergenti

Per il 2026, Ardoino ha dichiarato pubblicamente che Tether intende destinare tra il 10% e il 15% del proprio portafoglio a oro fisico. L’obiettivo è ridurre la dipendenza dai titoli di Stato americani e diversificare le riserve verso asset reali.

Sul fronte dei profitti, prevede di superare i 13,7 miliardi del 2024. Tether ha investito anche in capacità computazionale per l’intelligenza artificiale e nella tokenizzazione di asset reali, due aree che Ardoino considera centrali per la prossima fase di crescita del settore.

Nel giugno 2025, Tether ha formalmente richiesto un incontro al governo italiano. Un segnale preciso: la società vuole costruire un rapporto diretto con Roma, in un momento in cui il quadro normativo europeo MiCA ridefinisce le regole per le stablecoin nell’Unione Europea.


Profilo in sintesi

DatoDettaglio
NomePaolo Ardoino
Nato22 ottobre 1984, Cisano sul Neva (SV)
FormazioneLaurea in Informatica, Università di Genova
Ruolo attualeCEO di Tether, CTO di Bitfinex
Ingresso in Bitfinex2014
CTO Tether2017
CEO TetherDicembre 2023
Co-fondatoreHolepunch (2022)
Capitalizzazione USDT (2025)143 miliardi di dollari
Profitto Tether 202413 miliardi di dollari
Patrimonio stimato38 miliardi di dollari (Forbes)

Le informazioni hanno scopo puramente informativo e non costituiscono consulenza finanziaria.

Condividi
foto copertina autore cryptonews Umberto
Articolo scritto e verificato daUmberto Gelmini
Fondatore e giornalista
Seguimi
Umberto Gelmini è un Crypto researcher e analista di mercato nato nel 1999, fondatore e autore principale di CryptoNews.it, portale Italiano dedicato all'informazione e all'analisi del settore delle criptovalute.Da anni segue in prima persona l'evoluzione dei mercati digitali, con una specializzazione in analisi on-chain, ecosistemi DeFi e tecnologia blockchain. La sua attività di ricerca lo ha portato a monitorare quotidianamente trend di mercato, sviluppi normativi e innovazioni nel panorama crypto globale, con l'obiettivo di tradurre informazioni complesse in contenuti chiari, verificati e utili per il pubblico Italiano.Appassionato di intelligenza artificiale applicata alla finanza decentralizzata e di sviluppo web, integra competenze tecniche e analitiche nella produzione dei contenuti pubblicati su CryptoNews.it.