Il token RAVE di RaveDAO è salito di oltre il 4.500% in una settimana prima di crollare. Binance e Bitget hanno avviato indagini dopo le accuse di ZachXBT su un presunto pump orchestrato da insider.
Il rialzo di RAVE e le accuse di manipolazione del mercato
Binance e Bitget, due dei principali Exchange di criptovalute, hanno aperto indagini sull’attività di trading attorno al token RAVE di RaveDAO, dopo che l’investigatore on-chain ZachXBT ha sostenuto che degli insider avrebbero orchestrato una massiccia short squeeze che ha guidato la rapida ascesa del token.
RAVE ha scambiato sotto $0,50 per la maggior parte della sua storia prima di registrare un’impennata in aprile. Il token è balzato da circa $0,30 a oltre $6 in un singolo giorno, per poi superare i $27. Al picco, la capitalizzazione di mercato ha brevemente superato i 6 miliardi di dollari, collocandosi tra le principali criptovalute per market cap.
Al momento del pump, il 74% dei trader su Binance era attivamente in posizione short su RAVE. Quella configurazione ha creato le condizioni ideali per una short squeeze: quando i token a bassa circolazione vengono fortemente shortati e poi salgono, i venditori allo scoperto sono costretti a riacquistare, spingendo ulteriormente il prezzo verso l’alto.
Il meccanismo dell’operazione: trasferimenti, liquidità e short squeeze
L’analisi on-chain di ZachXBT ha ricostruito una sequenza precisa di eventi. Wallet collegati al deployer di RaveDAO hanno trasferito 18,58 milioni di token RAVE a Bitget prima dell’inizio del pump, senza alcun annuncio pubblico e senza comunicazioni alla comunità. Il prezzo era ancora sotto $0,50. Dieci ore dopo, il rally è iniziato. Con il 74% dei trader su Binance in posizione short, gli insider hanno poi prelevato 29,78 milioni di token da Bitget, prosciugando completamente la pressione di vendita sull’exchange.
Una delle ipotesi avanzate dai critici riguarda quello che alcuni definiscono un pattern “bait and liquidate”: i trasferimenti visibili verso gli exchange avrebbero suggerito pressione di vendita, inducendo i trader ad aprire posizioni short, salvo poi essere liquidati dall’improvvisa inversione del prezzo.
Quasi il 90% dell’offerta di RAVE era concentrata in soli tre wallet, e milioni di token sono stati trasferiti verso exchange prima del rialzo del prezzo. Questa concentrazione dell’offerta, con soli 248 milioni di token in circolazione su un totale di 1 miliardo, ha amplificato la volatilità e l’influenza di un numero ristretto di detentori sull’andamento del mercato.
Il rally ha causato circa 44 milioni di dollari in liquidazioni.
La risposta di ZachXBT, Binance e Bitget
ZachXBT ha affermato pubblicamente su X che l’attività di pump and dump per il token RAVE ha avuto origine su Bitget, Binance e Gate. L’investigatore ha invitato i vertici degli exchange a rafforzare i controlli interni, avviare indagini formali e rimuovere gli attori coinvolti nell’attività sospetta.
ZachXBT ha offerto anche una ricompensa da 25.000 dollari per eventuali whistleblower in grado di fornire prove sull’operazione. Prima di pubblicare pubblicamente le sue conclusioni, ZachXBT aveva contattato un co-fondatore di RaveDAO otto ore prima, senza ricevere risposta.
La CEO di Bitget Gracy Chen ha risposto: “Grazie per la segnalazione! Abbiamo avviato un’indagine su RAVE.” Il CEO di Binance Richard Teng ha dichiarato: “Grazie per averlo segnalato. Stiamo esaminando la situazione. Faremo sempre la nostra parte per indagare su qualsiasi irregolarità di mercato.”
Per un approfondimento sui meccanismi di sorveglianza degli exchange e market manipulation, il contesto regolatorio è in rapida evoluzione anche in Europa con la normativa MiCA.
La posizione di RaveDAO e le prospettive del progetto
Di fronte alle accuse, il team di RaveDAO ha preso le distanze dalla dinamica di prezzo. In un thread pubblicato su X nel mezzo del crollo, RaveDAO ha scritto: “Il team di RaveDAO non è coinvolto né responsabile della recente azione di prezzo. Prendiamo sul serio la trasparenza e restiamo umilmente grati per l’attenzione ricevuta, ma il nostro focus è sul progetto.”
Le indagini di Binance e Bitget sono in corso senza risultati pubblici al momento della pubblicazione di questo articolo. RaveDAO ha sospeso depositi e prelievi e ha annunciato l’intenzione di vendere token per finanziare le operazioni. Il token RAVE ha perso oltre il 50% dal picco di $27,94 e rimane soggetto a forte volatilità. Gli investitori esposti al token devono monitorare le comunicazioni ufficiali degli exchange e del progetto prima di effettuare qualsiasi operazione.
Il team ha tuttavia confermato che venderà una quota dei token sbloccati al momento opportuno, in linea con il Token Release Schedule, per coprire le spese operative, l’assunzione di personale a livello globale, attività di marketing e acquisizioni strategiche. Quella comunicazione, arrivata nel mezzo di un calo dell’85% e con un’indagine degli exchange in corso, non ha contribuito a calmare la pressione di vendita.
RaveDAO si presenta come un progetto Web3 incentrato sugli eventi di musica elettronica, con ticketing blockchain e governance comunitaria. Le sue origini risalgono a un afterparty del 2023 a Istanbul, e da allora ha organizzato eventi in diverse regioni. Il progetto ha dichiarato circa 3 milioni di dollari di ricavi nel 2025.
Alcuni membri della comunità crypto hanno indicato possibili connessioni tra RaveDAO e ZX Capital, e individui associati a Bella Protocol. Queste affermazioni non sono state verificate.
Il caso RAVE si inserisce in un contesto più ampio di attenzione crescente verso i token a bassa circolazione, soggetti a dinamiche di pump and dump e manipolazione del mercato crypto che continuano a rappresentare una sfida per la tutela degli investitori retail.

















