Sam Bankman-Fried di FTX riceverà la grazia da Trump?

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Articolo scritto e verificato da
Umberto Gelmini
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Umberto Gelmini è un Crypto researcher e analista di mercato nato nel 1999, fondatore e autore principale di CryptoNews.it, portale Italiano dedicato all'informazione e all'analisi del...
SBF grazia Trump Casa Bianca FTX appello condanna 2026

Sam Bankman-Fried ha presentato una richiesta formale di clemenza alla Casa Bianca, ma l’amministrazione Trump ha ribadito di non voler concedere la grazia. L’ex CEO di FTX continua intanto a contestare le accuse che hanno portato alla condanna.

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La domanda formale alla Casa Bianca

Sam Bankman-Fried ha depositato una richiesta ufficiale di clemenza attraverso l’ufficio del Pardon Attorney del Dipartimento di Giustizia. La mossa conclude mesi di messaggi pubblici e dichiarazioni favorevoli all’amministrazione Trump arrivati dal carcere federale, dove l’ex fondatore di FTX sta scontando la pena.

In un’intervista telefonica dal carcere con FOX Business, Bankman-Fried ha risposto «Absolutely» alla domanda se desiderasse una grazia dal presidente Donald Trump. Nello stesso colloquio ha aggiunto che la decisione finale spetta esclusivamente al presidente, rifiutando però di chiarire se i suoi familiari o altri soggetti stiano facendo pressione politica per suo conto.

La posizione della Casa Bianca

Il margine politico appare molto stretto. Trump aveva già detto nel gennaio 2026 di non avere alcuna intenzione di concedere la grazia a Bankman-Fried, e domenica la Casa Bianca ha confermato che non esistono piani per cambiare linea.

La presa di distanza pesa anche sul piano simbolico. Il presidente ha infatti già concesso la clemenza a figure note del settore crypto come Ross Ulbricht, graziato nel gennaio 2025, e l’ex CEO di Binance Changpeng Zhao, perdonato nell’ottobre 2025. Proprio questo precedente aveva alimentato nuove speculazioni su un possibile trattamento simile per l’ex numero uno di FTX. Non sta succedendo.

Le accuse e la linea difensiva di SBF

Durante l’intervista, Bankman-Fried ha ribadito la tesi sostenuta fin dal suo arresto: non avrebbe commesso frode. A Susan Li, corrispondente di FOX Business, ha detto: «I didn’t steal user funds either», aggiungendo che i clienti di FTX avrebbero ricevuto circa il 170% dei depositi iniziali e definendo «a great disservice» i tre anni necessari per arrivare ai rimborsi.

Il quadro giudiziario, però, resta durissimo. Una giuria federale lo ha riconosciuto colpevole di sette capi d’accusa nel novembre 2023, tra cui frode telematica e cospirazione. Il giudice Lewis Kaplan lo ha poi condannato a 25 anni nel marzo 2024. Secondo gli accertamenti del tribunale, i clienti di FTX hanno perso 8 miliardi di dollari, gli investitori in equity 1,7 miliardi e i finanziatori di Alameda Research altri 1,3 miliardi.

Osservando la vicenda dall’Italia, quello che colpisce in realtà è il contrasto tra la memoria del mercato retail e la narrazione difensiva di SBF. Chi segue il settore EU sa che il nome FTX continua a rappresentare uno spartiacque per la fiducia nell’intero comparto, anche dopo MiCA e dopo il rafforzamento dei controlli sugli operatori. Non è un dettaglio secondario: ogni tentativo di riabilitazione pubblica dell’ex CEO riapre una ferita ancora molto presente tra piccoli investitori e piattaforme.

L’altra strada resta l’appello

La richiesta di grazia non è l’unica opzione ancora aperta. I legali di Bankman-Fried hanno discusso il caso davanti alla US Court of Appeals for the Second Circuit nel novembre 2025, chiedendo di annullare la condanna, mentre una decisione è ancora pendente. Se l’appello fallisse, resterebbe teoricamente la possibilità di rivolgersi alla Corte Suprema.

La Casa Bianca ha già fatto sapere di non voler concedere la grazia a Sam Bankman-Fried. Il prossimo vero snodo resta quindi la decisione della Corte d’Appello sul ricorso contro la condanna.

Le informazioni hanno scopo puramente informativo e non costituiscono consulenza finanziaria.

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Umberto Gelmini è un Crypto researcher e analista di mercato nato nel 1999, fondatore e autore principale di CryptoNews.it, portale Italiano dedicato all'informazione e all'analisi del settore delle criptovalute. Da anni segue in prima persona l'evoluzione dei mercati digitali, con una specializzazione in analisi on-chain, ecosistemi DeFi e tecnologia blockchain. La sua attività di ricerca lo ha portato a monitorare quotidianamente trend di mercato, sviluppi normativi e innovazioni nel panorama crypto globale, con l'obiettivo di tradurre informazioni complesse in contenuti chiari, verificati e utili per il pubblico Italiano. Appassionato di intelligenza artificiale applicata alla finanza decentralizzata e di sviluppo web, integra competenze tecniche e analitiche nella produzione dei contenuti pubblicati su CryptoNews.it.