Ripple ha annunciato una nuova collaborazione con Jeonbuk Bank, istituto bancario sudcoreano, per l’implementazione di Ripple Payments, la soluzione dell’azienda dedicata ai pagamenti transfrontalieri. Le caratteristiche dell’accordo suggeriscono che si tratti del nuovo tassello nella strategia di Ripple volta ad ampliare la rete di banche che utilizzano la sua infrastruttura per i trasferimenti internazionali.
Cosa prevede l’accordo
L’annuncio è arrivato direttamente da Ripple attraverso i propri canali social, dove l’azienda ha confermato l’intenzione di collaborare con Jeonbuk Bank per modernizzare i processi di pagamento tramite la piattaforma Ripple Payments. La stessa notizia è stata ribadita in un post pubblicato su LinkedIn, che ha identificato Jeonbuk Bank come l’istituto che adotterà la soluzione.
Al momento in cui scriviamo l’articolo, però, i dettagli operativi restano piuttosto scarni. In particolare, non sono ancora stati resi noti né i tempi di lancio del servizio, né l’entità dei volumi di transazioni previsti, né i termini commerciali dell’intesa tra le due parti. Ciò che è confermato, in sostanza, è solo l’esistenza della partnership e il prodotto coinvolto.
Una notizia piuttosto interessante
Dal punto di vista del mercato, l’accordo si inserisce nella categoria delle notizie legate all’adozione istituzionale piuttosto che in quella degli eventi capaci di muovere le quotazioni. Aggiunge comunque un nuovo nome alla lista delle banche che si affidano all’infrastruttura di pagamento di Ripple, confermando un trend più ampio che vede diversi istituti finanziari valutare l’integrazione di infrastrutture legate agli asset digitali. Un esempio simile riguarda una grande banca israeliana che si è rivolta a Galaxy per attività di trading in criptovalute, mentre negli Stati Uniti i regolatori stanno aprendo la strada affinché anche le aziende del settore crypto possano ottenere licenze bancarie.
Va anche ricordato che Ripple ha recentemente rafforzato la propria presenza nel settore delle infrastrutture attraverso investimenti in ZILO e Licuido, entrambi orientati a espandere la tokenizzazione sulla rete XRPL.
Naturalmente, lo ricordiamo ancora una volta, ci sono diversi aspetti che ancora restano da chiarire. Anzitutto la portata del progetto: non è chiaro quanti corridoi di pagamento o quali tipologie di conto saranno coinvolti, né se l’obiettivo principale sarà servire le rimesse verso privati, i flussi aziendali, o entrambi. In secondo luogo, i tempi, considerato che non è stata comunicata alcuna tabella di marcia, quindi bisognerà attendere un annuncio più dettagliato su un’eventuale data di lancio o su un’implementazione graduale.
Infine, resta da capire quali casi d’uso specifici Jeonbuk Bank intenda effettivamente supportare tramite Ripple Payments, in un settore, quello dei pagamenti aziendali, sempre più competitivo.


