L’exchange Luno riduce il personale globale del 20%, citando investimenti nell’automazione. La notizia si aggiunge a una lunga serie di tagli avvenuti nel settore crypto nel corso del 2026, tra Coinbase, Crypto.com e BitGo.
Il taglio annunciato da Luno
Il CEO James Lanigan ha dichiarato a Bloomberg martedì che l’exchange, di proprietà di Digital Currency Group e con sede a Londra, taglierà circa il 20% del personale in tutto il mondo. Lanigan non ha specificato quante posizioni siano coinvolte. La piattaforma conta 16 milioni di utenti tra Africa e area Asia-Pacifico. Non è la prima volta: nel gennaio 2023 Luno aveva già ridotto lo staff del 35%, giustificando la scelta con un anno «incredibilmente difficile» per il mercato crypto.
Automazione e nuovo modello di business
Lanigan ha spiegato che l’azienda ha fatto «investimenti significativi nell’automazione e miglioramenti operativi più ampi nell’ultimo anno» e sta sviluppando strumenti «che stanno rapidamente cambiando il modello di risorse necessario per gestire l’attività in modo efficace». La ristrutturazione punta a potenziare la divisione business-to-business, offrendo a banche, fintech e telecom la possibilità di distribuire servizi crypto con il proprio marchio, mentre Luno fornisce liquidità, infrastruttura wallet e compliance. Discovery Bank di Johannesburg è già partner, e Lanigan ha annunciato ulteriori accordi nel corso dell’anno.
L’exchange guarda anche alle stablecoin non statunitensi nei mercati emergenti: è tra i fondatori di ZARU, una stablecoin ancorata al rand sudafricano, insieme a Sanlam, Lesaka Technologies e EasyEquities.
Chi osserva il mercato retail italiano nota una tendenza simile, anche se su scala diversa: piattaforme come Young Platform e Conio hanno puntato su compliance e automazione dei processi KYC per contenere i costi in un contesto normativo reso più stringente dal regolamento MiCA. A nostro avviso, l’esperienza di Luno conferma che la sopravvivenza degli exchange passa sempre più dall’efficienza interna, non solo dai volumi di trading.
Una consolidazione che coinvolge tutto il settore
Luno si aggiunge a una lista già lunga. Crypto.com ha tagliato il 12% del personale a marzo, parlando di un passaggio a «intelligenza artificiale a livello aziendale». Coinbase ha ridotto lo staff del 14% a maggio, Dune Analytics del 25%, BitGo di quasi il 15% a giugno. Block ha eliminato circa 4.000 posti a febbraio, il 40% della forza lavoro. Sul fronte delle chiusure, BitMEX cesserà l’attività il 23 settembre, mentre BitMart ha avviato una liquidazione ordinata dopo nove anni.



