Chi si affaccia per la prima volta al mondo delle criptovalute prima o poi si imbatte in una domanda ricorrente: cosa è una memecoin, e perché token nati come scherzo riescono a muovere miliardi di euro di capitalizzazione?
Ebbene, cerchiamo di dare una risposta pratica in questa guida, nella quale vedremo cosa sono le memecoin, come funzionano, quali sono gli esempi più famosi e quali rischi comportano per chi decide di investirci.
Cosa è una memecoin: diamo una prima definizione
Una memecoin (o “meme coin”) è una criptovaluta nata da un meme di internet, da una battuta della community o da un fenomeno virale sui social, piuttosto che da un progetto tecnologico con un’utilità concreta. A differenza di Bitcoin, pensato come riserva di valore digitale, o di Ethereum, progettato per far girare smart contract e applicazioni decentralizzate, la maggior parte delle memecoin non promette di risolvere alcun problema tecnico. Il loro valore nasce quasi interamente dalla community, dall’hype sui social e dalla speculazione.
Molte memecoin vengono create in pochi minuti copiando il codice di token già esistenti (spesso su standard come ERC-20 su Ethereum o SPL su Solana), senza whitepaper, roadmap o team pubblico. Per questo motivo il termine viene talvolta usato come sinonimo di “shitcoin”, cioè un token con poca o nessuna utilità reale. Non tutte le memecoin, però, restano semplici scherzi: alcune sviluppano nel tempo ecosistemi, exchange proprietari o persino funzionalità di pagamento.
Se vuoi capire meglio le basi tecnologiche su cui si costruiscono questi token, può esserti utile la nostra guida su cos’è la blockchain, il registro digitale su cui vengono emesse praticamente tutte le criptovalute, memecoin comprese.
Come nasce una memecoin: facciamo un esempio pratico
Immaginiamo un piccolo gruppo di sviluppatori che decide di lanciare un token ispirato a un cane diventato virale su internet. In poche ore possono:
- Scegliere una blockchain economica e veloce (Ethereum, BNB Chain o, sempre più spesso, Solana);
- Creare il token con pochi click usando strumenti già pronti, senza dover scrivere codice complesso;
- Creare un pool di liquidità su un exchange decentralizzato (DEX), così da permettere lo scambio del token;
- Promuovere il progetto su X (ex Twitter), Telegram e Reddit, puntando sull’effetto virale del meme.
Se la community cresce rapidamente, il prezzo può salire di centinaia o migliaia di punti percentuali in pochi giorni. Ma può anche crollare con la stessa velocità, spesso perché i creatori vendono in blocco i propri token (il cosiddetto “rug pull”). Prima di comprare qualsiasi memecoin, è quindi fondamentale sapere dove e come farlo in sicurezza: la nostra guida su come comprare Bitcoin in Italia spiega i passaggi di base validi anche per l’acquisto di altri token, mentre il confronto sui migliori exchange crypto italiani aiuta a scegliere una piattaforma affidabile.
Esempi celebri di memecoin
Per capire meglio cosa è una memecoin nella pratica, ecco alcuni degli esempi più noti:
- Dogecoin (DOGE): nata nel 2013 come parodia di Bitcoin, ispirata al meme del cane Shiba Inu “Doge”. È considerata la memecoin originaria e ha raggiunto una capitalizzazione di miliardi di dollari, anche grazie al sostegno di personaggi pubblici sui social.
- Shiba Inu (SHIB): lanciata nel 2020 come “Dogecoin killer”, si è costruita un ecosistema che comprende un proprio exchange decentralizzato (ShibaSwap) e altri progetti collegati. Ne abbiamo parlato di recente anche nel nostro articolo su Shiba Inu e il rally del 36%, un esempio concreto di come questi token possano muoversi rapidamente sulla spinta di notizie e trend social.
- Pepe (PEPE): basata sulla celebre rana dei meme di internet, ha registrato una delle crescite più rapide del 2023, diventando un caso di studio su quanto velocemente possa espandersi la capitalizzazione di un token privo di utilità dichiarata.
- Trump GOLD: un esempio più recente e utile a capire anche i rischi di questi asset. Come raccontato nel nostro articolo su Trump GOLD, token crolla del 99% dopo la promozione, le memecoin legate a personaggi pubblici possono generare guadagni rapidi per pochi, ma anche perdite devastanti per chi entra tardi.
Perché le memecoin attirano così tanti investitori
Ci sono diversi motivi per cui questi token continuano a raccogliere attenzione e capitali, anche in un mercato maturo come quello attuale:
- Barriera d’ingresso bassa: spesso costano frazioni di centesimo, permettendo a chiunque di comprarne grandi quantità con poco capitale, alimentando l’illusione di un possibile “10x” o “100x”.
- Effetto community e social: gruppi Telegram, subreddit e thread su X creano un forte senso di appartenenza, spingendo gli utenti a comprare e a promuovere il token tra amici e conoscenti.
- Narrativa semplice: a differenza di progetti DeFi complessi, una memecoin non richiede di capire whitepaper tecnici: basta capire il meme.
- Effetto FOMO (Fear Of Missing Out): la paura di perdere un rally improvviso spinge molti a comprare senza fare le dovute verifiche, spesso nel momento peggiore del ciclo di prezzo.
Chi vuole approfondire le dinamiche più ampie della finanza decentralizzata, in cui molte memecoin trovano liquidità e mercati di scambio, può leggere la nostra guida su cos’è la DeFi.
I rischi da conoscere prima di investire
Le memecoin restano tra gli asset più volatili e rischiosi dell’intero settore crypto. Tra i principali pericoli:
- Assenza di utilità reale: molte non hanno alcun caso d’uso concreto, e il loro valore dipende esclusivamente dalla domanda speculativa.
- Rug pull e truffe: alcuni team abbandonano il progetto dopo aver ritirato la liquidità, lasciando gli investitori con token privi di valore.
- Estrema volatilità: variazioni di prezzo del 50% o più in un solo giorno non sono rare.
- Concentrazione dei token: spesso una piccola percentuale di wallet detiene la maggior parte della supply, con il rischio che vendite improvvise (dump) facciano crollare il prezzo.
Per questo motivo, chi decide comunque di investire dovrebbe farlo solo con capitale che può permettersi di perdere, diversificando e informandosi sempre tramite fonti affidabili. Ricordiamo inoltre che, in caso di guadagni, anche le memecoin sono soggette a tassazione in Italia: la nostra guida sulle tasse sulle criptovalute spiega come dichiarare correttamente le plusvalenze.
La nostra opinione
Rispondere alla domanda “cosa è una memecoin” significa capire un fenomeno che unisce cultura di internet, finanza speculativa e dinamiche di community. Alcune memecoin, come Dogecoin o Shiba Inu, sono riuscite a costruirsi un posto stabile nel mercato crypto; molte altre, invece, nascono e muoiono nel giro di poche settimane.
Prima di investire, è sempre bene informarsi, verificare la community e il team dietro al progetto (quando esiste) e non lasciarsi guidare solo dall’entusiasmo del momento. Per restare aggiornato su nuovi lanci, trend e analisi di mercato relative a questo segmento, continua a seguire la sezione Altcoin e Analisi di CryptoNews.it.


