Strategy ha acquistato 250 bitcoin per circa 21,5 milioni di dollari nella settimana tra il 5 e l’11 ottobre, l’acquisto settimanale più piccolo registrato dall’azienda nel corso dell’anno. Le disponibilità totali salgono così a 848.250 BTC, mentre la società ha destinato quasi nove volte quella cifra, 192,4 milioni di dollari, al riacquisto delle proprie azioni privilegiate STRC.
I numeri dell’ultimo acquisto
Secondo quanto comunicato da Strategy e confermato in un filing presso la SEC, i 250 bitcoin sono stati acquistati a un prezzo medio di 86.194 dollari per moneta, superiore di circa il 3,5 per cento al prezzo di mercato corrente. L’operazione è stata finanziata con 21 milioni di dollari ottenuti dalla vendita di 125.183 nuove azioni comuni tramite il programma at-the-market, più altri 500.000 dollari in contanti dalla riserva in dollari dell’azienda.
Al prezzo medio storico di 75.444 dollari per bitcoin, le disponibilità complessive di Strategy risultano acquistate per un totale di circa 64 miliardi di dollari. Al valore di mercato attuale, con Bitcoin attorno agli 83.280 dollari, lo stesso portafoglio vale circa 70,6 miliardi di dollari, circa 6,6 miliardi in più rispetto al costo di acquisizione.
Un ritmo di accumulo in frenata
L’acquisto segna la seconda settimana consecutiva di calo nel ritmo di accumulo di Strategy, dopo che le disponibilità erano salite a 848.000 BTC a fine settembre e a 847.666 BTC il 27 settembre. Sull’intero terzo trimestre, le disponibilità sono cresciute solo dello 0,2 per cento, con la società che ha acquistato 7.218 BTC vendendone al contempo 5.553, un comportamento ben distante dalla fase di accumulo quasi esclusivo che ha caratterizzato gran parte della storia dell’azienda targata Michael Saylor.
Il confronto con la spesa destinata al riacquisto di STRC racconta la stessa tendenza da un’altra angolazione: 192,4 milioni di dollari investiti nelle azioni privilegiate contro appena 21,5 milioni spesi in nuovo bitcoin, un rapporto di quasi nove a uno che segnala dove Strategy sta concentrando le proprie risorse di capitale in questa fase.
La critica di Peter Schiff
L’economista Peter Schiff, da tempo critico di Bitcoin, ha commentato che la strategia di Strategy sarebbe «fallita» nel 2026, citando un rendimento in bitcoin negativo da inizio anno che l’azienda stessa non ha dichiarato esplicitamente nei propri comunicati. Schiff aveva già sostenuto nei giorni precedenti che Strategy avrebbe perso la capacità di raccogliere nuovo capitale fresco attraverso l’offerta di azioni privilegiate STRC per finanziare ulteriori acquisti di bitcoin.
Nonostante le previsioni ribassiste, Schiff ha riconosciuto la tenuta recente del prezzo di Bitcoin, pur mantenendo l’aspettativa di nuovi minimi: «mi aspetto che scenda, mi aspetto che faccia nuovi minimi», ha dichiarato, aggiungendo di aver previsto il calo prima di quanto effettivamente accaduto. Bitcoin tratta oggi attorno agli 83.280 dollari, in calo del 3,5 per cento nell’ultima settimana dopo essere sceso fino a circa 81.000 dollari e aver innescato oltre 770 milioni di dollari in liquidazioni di posizioni a leva.


