Regno Unito, nuovo obiettivo per Bank of England sulle stablecoin

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Articolo scritto e verificato da
Nicola Russo
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Giornalista
Laureato in Economia con una specializzazione in Financial Forensics and Fraud Investigation. Nel mio percorso professionale mi sono concentrato sull’analisi dei mercati finanziari digitali, sviluppando competenze...
Regno Unito nuovo obiettivo Bank of England stablecoin innovazione

Il governo britannico intende assegnare alla Bank of England un nuovo «obiettivo secondario» per sostenere l’innovazione nei sistemi di pagamento e nella moneta digitale, incluse le stablecoin. La stabilità finanziaria resterà il mandato primario della banca centrale.

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Cosa prevede il piano del Tesoro britannico

Il 26 agosto 2026, il Tesoro ha comunicato che il nuovo obiettivo sarà introdotto tramite un emendamento al Financial Services and Markets Bill. La Bank of England sarà tenuta a riferire annualmente al Parlamento sui progressi compiuti nel sostenere l’innovazione nei pagamenti e nella finanza digitale.

L’obiettivo proposto mira a garantire che la regolamentazione tenga il passo con i cambiamenti tecnologici nei sistemi di pagamento. Secondo il Tesoro, la stabilità finanziaria resterà sempre l’obiettivo primario della banca centrale, mentre il nuovo mandato secondario supporterà l’innovazione in pagamenti e finanza digitale, con l’obiettivo di mantenere il Regno Unito in posizione di leadership globale nei servizi finanziari.

Il piano segue la pubblicazione, a giugno, del framework della Bank of England sulle stablecoin denominate in sterlina. In quella sede, la banca centrale aveva ridotto i requisiti di capitale per gli emittenti di stablecoin dopo le pressioni del settore, stabilendo regole per portare il settore degli asset digitali pienamente sotto la propria supervisione per la prima volta.

Il contesto regolatorio e le reazioni del mercato

Il nuovo obiettivo si inserisce in un processo più ampio di riforma del quadro regolatorio britannico per le criptovalute. La Financial Conduct Authority (FCA) ha recentemente ridotto i requisiti di capitale per gli emittenti di stablecoin all’1% del valore totale in circolazione, secondo quanto riportato. Le autorizzazioni per le società che intendono emettere stablecoin qualificate dovrebbero iniziare dal 30 settembre 2026, con un’introduzione graduale fino al 2027.

Il framework della Bank of England, pubblicato a giugno, prevede un approccio differenziato per le stablecoin sistemiche e non sistemiche. Le stablecoin sistemiche denominate in sterlina rientrano nella supervisione della banca centrale, mentre i token non sistemici restano sotto la supervisione della FCA. Il quadro prevede inoltre un limite di emissione aggregato di 40 miliardi di sterline per stablecoin sistemica, sostituendo i precedenti limiti di detenzione individuali.

La reazione del settore è stata positiva. Il piano del Tesoro è stato letto come un segnale che il governo britannico intende accelerare l’innovazione digitale, pur mantenendo la stabilità finanziaria come priorità assoluta della Bank of England.

Le implicazioni per l’Europa e il confronto con MiCA

Il piano britannico offre un confronto diretto con il modello europeo. Mentre l’Unione Europea ha scelto con MiCA un percorso di regolamentazione preventiva e uniforme per tutti gli Stati membri, il Regno Unito sta costruendo il proprio quadro in modo più graduale, con obiettivi secondari e framework specifici per le stablecoin sistemiche.

La regolamentazione MiCA ha imposto requisiti chiari su emittenti di token e fornitori di servizi, con scadenze precise e sanzioni per i non conformi. Il modello britannico, invece, punta su una supervisione adattiva, con la Bank of England chiamata a bilanciare stabilità e innovazione attraverso un mandato secondario che richiederà anni per produrre risultati misurabili.

La scelta britannica di mantenere la stabilità finanziaria come obiettivo primario, aggiungendo l’innovazione come secondo pilastro, riflette una logica diversa da quella europea. Non si tratta di un contrasto netto, ma di due approcci alla stessa sfida: come regolare le stablecoin senza soffocare l’innovazione né compromettere la sicurezza del sistema finanziario.

Disclaimer: Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non costituiscono consulenza finanziaria, fiscale o legale. Per maggiori dettagli sulla nostra policy editoriale, leggi il disclaimer completo.
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Laureato in Economia con una specializzazione in Financial Forensics and Fraud Investigation. Nel mio percorso professionale mi sono concentrato sull’analisi dei mercati finanziari digitali, sviluppando competenze nella ricerca, nell’analisi e nell’interpretazione dell’ecosistema delle criptovalute. Mi occupo di crypto research e analisi finanziaria applicata agli asset digitali, con particolare attenzione ai trend di mercato, alla tokenomics, ai protocolli blockchain e alle dinamiche che guidano l’innovazione nel settore. Sono appassionato di DeFi, Web3 e delle tecnologie decentralizzate, ambiti che seguo costantemente attraverso attività di ricerca, studio e approfondimento.