Mentre il prezzo di ETH resta relativamente fermo, sotto la superficie la rete Ethereum sta mostrando segnali di ripresa piuttosto netti. Tra l’8 e il 16 agosto, per esempio, il numero di nuovi indirizzi creati ogni giorno è passato da 121.210 a 212.560, con una crescita dell’ordine del 75% in appena otto giorni.
Naturalmente, è bene ricollocare questo indicatore nella sua corretta importanza. Il dato conta infatti gli indirizzi che compaiono per la prima volta sulla blockchain, e non il numero di persone reali che utilizzano la rete. Uno stesso utente, o un sistema automatizzato, può dunque generare più indirizzi contemporaneamente. Per questo motivo l’aumento va letto insieme ad altri parametri, come gli indirizzi attivi, piuttosto che come un conteggio diretto di nuovi utenti.
Attività ai massimi da marzo
Proprio a questo scopo, sottolineiamo come il balzo dei nuovi indirizzi giunga in parallelo a un’impennata degli indirizzi attivi complessivi. Secondo i dati di Santiment, nelle ultime 24 ore ne sono stati registrati circa 989.500, il livello più alto dal mese di marzo. La combinazione tra più wallet attivi e una creazione di indirizzi più rapida suggerisce una partecipazione crescente alla rete, in un momento in cui l’andamento del prezzo di ETH resta invece piuttosto contenuto.
Non solo. A questo si affianca un flusso istituzionale ancora positivo: gli ETF spot su Ether quotati negli Stati Uniti hanno raccolto circa 244,94 milioni di dollari tra il 3 e il 7 agosto, portando a cinque le settimane consecutive di afflussi netti.
Il confronto con il record di gennaio
Nonostante l’accelerazione, i livelli attuali restano ancora lontani dal picco registrato a gennaio, quando Santiment aveva rilevato una media di 327.100 nuovi wallet al giorno, con un massimo giornaliero di 393.600 indirizzi. Quel periodo era stato favorito da un utilizzo più intenso delle stablecoin e da costi di rete più bassi, conseguenza dell’aggiornamento Fusaka, oltre che da una maggiore attività su applicazioni DeFi, rollup e altri servizi onchain.
Il dato di metà agosto è quindi un recupero rapido rispetto ai minimi di inizio mese, ma non ancora un ritorno ai massimi storici della rete.
Infine, sottolineiamo come alla crescita dell’attività degli utenti si affianchi anche quella della domanda istituzionale e corporate: BitMine Immersion Technologies ha portato la propria tesoreria a 5,7 milioni di ETH, di cui oltre 4,87 milioni messi in staking attraverso la propria strategia di validatori. Va comunque sottolineato che la sola crescita degli indirizzi non è di per sé un indicatore predittivo del prezzo: in passato periodi simili hanno accompagnato fasi di domanda più forte, ma non sempre si sono tradotti in un movimento immediato delle quotazioni.


