Strategy stima un guadagno trimestrale record di 20,91 miliardi su Bitcoin

Laura Lombardi giornalista cryptonews.it
Articolo scritto e verificato da
Laura Lombardi
Laura Lombardi giornalista cryptonews.it
Articolo scritto e verificato daLaura Lombardi
Giornalista
Laura Lombardi è giornalista economico-finanziaria e laureata in Scienze Economiche Aziendali. Si occupa di economia, finanza e mercati, con particolare attenzione all'evoluzione dei digital assets, della...
Michael Saylor con grafico finanziario in rialzo con moneta Bitcoin su scrivania da trading desk aziendale

Strategy ha comunicato lunedì una stima preliminare di 20,91 miliardi di dollari di guadagno sui propri asset digitali per il terzo trimestre 2026, il valore più alto mai registrato dall’azienda in un singolo trimestre.

Aggiungi CryptoNews.it come fonte preferita su Google

Il dato arriva tre mesi dopo che la società aveva chiuso il trimestre precedente con una perdita di 8,32 miliardi di dollari sulla stessa voce di bilancio nel documento ufficiale.

Cosa ha comunicato l’azienda

Secondo quanto riportato nel documento depositato alla SEC, Strategy stima per il trimestre chiuso il 30 settembre 2026 un guadagno di 20,91 miliardi di dollari sui digital asset, accompagnato da una spesa fiscale differita stimata di 1,88 miliardi di dollari. Il valore di carico degli asset digitali al 30 settembre risulta pari a 70,82 miliardi di dollari, in forte aumento rispetto ai 49,67 miliardi registrati al 30 giugno.

L’azienda ha precisato che si tratta di stime preliminari elaborate dal management, non ancora sottoposte a revisione da parte di KPMG, e che il guadagno riflette una variazione di valore equo e non un flusso di cassa generato dalla vendita di Bitcoin.

Gli acquisti della settimana e il riacquisto di azioni privilegiate

Tra il 1° e il 4 ottobre, Strategy ha acquistato 334 bitcoin per un totale di 28,7 milioni di dollari, a un prezzo medio di 85.838,80 dollari per moneta, portando le disponibilità complessive a 848.000 BTC, pari a circa il 4 per cento dell’offerta massima di 21 milioni di bitcoin esistente. Il costo complessivo di queste disponibilità è di 63,97 miliardi di dollari, per un prezzo medio di acquisto di 75.440,70 dollari per moneta.

L’acquisto è stato finanziato con la vendita di 92.894 azioni ordinarie di classe A, che ha generato proventi netti di 15,7 milioni di dollari, oltre a liquidità disponibile. Nello stesso periodo, Strategy ha riacquistato 740.634 azioni della serie privilegiata STRC per 73,7 milioni di dollari, dopo averne già riacquistate 1.033.168 per 102,6 milioni tra il 28 e il 30 settembre: un impegno di spesa su STRC superiore di oltre sei volte rispetto a quanto destinato all’acquisto di nuovo Bitcoin nella stessa finestra temporale.

Al 4 ottobre restavano disponibili 547,2 milioni di dollari nel programma di riacquisto dei titoli di credito digitali e un miliardo di dollari nel programma di riacquisto delle azioni MSTR, mentre la riserva in dollari dell’azienda si attestava a 4,88 miliardi, con un saldo di cassa di 833,4 milioni.

Il contesto del ritorno alla profittabilità

Il guadagno trimestrale segna la fine di una sequenza di quattro trimestri consecutivi in perdita sugli asset digitali, legata alle regole contabili che impongono a Strategy di contabilizzare le variazioni di valore equo del proprio portafoglio Bitcoin direttamente nel conto economico.

Questo meccanismo produce oscillazioni ampie nei risultati trimestrali che non corrispondono a vendite effettive di criptovaluta, ma riflettono semplicemente l’andamento di mercato dell’asset detenuto in tesoreria.

Disclaimer: Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non costituiscono consulenza finanziaria, fiscale o legale. Per maggiori dettagli sulla nostra policy editoriale, leggi il disclaimer completo.
Condividi
Laura Lombardi giornalista cryptonews.it
Articolo scritto e verificato daLaura Lombardi
Giornalista
Seguimi
Laura Lombardi è giornalista economico-finanziaria e laureata in Scienze Economiche Aziendali. Si occupa di economia, finanza e mercati, con particolare attenzione all'evoluzione dei digital assets, della blockchain e delle nuove tecnologie finanziarie. Scrive di macroeconomia, mercati tradizionali, fintech, criptovalute e regolamentazione finanziaria.