Strategy, Saylor e Schiff: la guerra sui 12 miliardi persi

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Articolo scritto e verificato da
Umberto Gelmini
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Fondatore e giornalista
Umberto Gelmini è un Crypto researcher e analista di mercato nato nel 1999, fondatore e autore principale di CryptoNews.it, portale Italiano dedicato all'informazione e all'analisi del...
Strategy MSTR perdita Bitcoin Q1 2026 Saylor Schiff disputa schema Ponzi

Strategy ha chiuso il primo trimestre 2026 con una perdita netta di 12,54 miliardi di dollari, dopo un crollo del valore dei suoi Bitcoin. Peter Schiff ha rinnovato l’attacco a Michael Saylor, definendo il modello aziendale fraudolento e destinato al fallimento.

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La perdita da 14 miliardi e il crollo del BTC nel Q1

Il primo trimestre 2026 ha colpito duro. Bitcoin è sceso da $87.000 a $66.000 tra gennaio e marzo, trascinando il bilancio di Strategy in territorio profondamente negativo. La svalutazione sugli asset digitali ha toccato $14,46 miliardi, producendo una perdita operativa di $14,5 miliardi e una perdita netta di $12,54 miliardi.

Strategy continua ad accumulare. Possiede oggi circa il 3,9% della supply totale di Bitcoin, con un prezzo medio di acquisto attorno ai $76.000 per moneta. Nonostante l’accumulo sia cresciuto del 40% rispetto all’anno scorso, il prezzo di BTC ha comunque ceduto circa il 30% dai massimi di $110.000 toccati nel 2025.


Schiff all’attacco: «Ponzi, piramide e catena di Sant’Antonio»

Peter Schiff, CEO di Euro Pacific Capital e critico storico del Bitcoin, ha intensificato la pressione dopo la pubblicazione dei risultati trimestrali. Ha definito l’azione privilegiata STRC di Strategy «un puro schema Ponzi», aggiungendo che Bitcoin stesso sarebbe «un ibrido tra uno schema Ponzi, una piramide e una catena di Sant’Antonio».

La critica al modello finanziario è precisa. Schiff sostiene che STRC, con un rendimento dichiarato all’11,5%, richiede una crescita continua del prezzo di Bitcoin per poter coprire i pagamenti agli azionisti. Senza quella crescita, il meccanismo si inverte. «Indipendentemente da ciò che accade al Bitcoin, credo che MSTR alla fine andrà in bancarotta», ha dichiarato Schiff pubblicamente.

Saylor ha risposto senza cedere terreno. Ha difeso Bitcoin citando un rendimento annualizzato del 36% su lungo periodo e ha usato una metafora: STRC sarebbe un aereo passeggeri, BTC un caccia militare, MSTR un razzo. Schiff ha replicato che tutti e tre finiranno per schiantarsi.

La domanda che ci poniamo, guardando da qui, è quanto conti questa disputa per il retail italiano. Chi detiene Bitcoin non è esposto al rischio specifico di MSTR, ma lo è alla tesi sottostante: se Schiff avesse ragione sull’insostenibilità del meccanismo di accumulo istituzionale, le ricadute sul prezzo di BTC sarebbero immediate e pesanti anche per i piccoli investitori europei. Non un dettaglio da ignorare.


I passaggi chiave

Strategy continua a detenere Bitcoin con prezzo medio di carico attorno a $76.000. Il prossimo appuntamento chiave è la pubblicazione dei risultati del Q2 2026, attesa per luglio. La disputa Saylor-Schiff rimane aperta e senza un arbitro.

Le informazioni hanno scopo puramente informativo e non costituiscono consulenza finanziaria.

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Umberto Gelmini è un Crypto researcher e analista di mercato nato nel 1999, fondatore e autore principale di CryptoNews.it, portale Italiano dedicato all'informazione e all'analisi del settore delle criptovalute.Da anni segue in prima persona l'evoluzione dei mercati digitali, con una specializzazione in analisi on-chain, ecosistemi DeFi e tecnologia blockchain. La sua attività di ricerca lo ha portato a monitorare quotidianamente trend di mercato, sviluppi normativi e innovazioni nel panorama crypto globale, con l'obiettivo di tradurre informazioni complesse in contenuti chiari, verificati e utili per il pubblico Italiano.Appassionato di intelligenza artificiale applicata alla finanza decentralizzata e di sviluppo web, integra competenze tecniche e analitiche nella produzione dei contenuti pubblicati su CryptoNews.it.