Chi è Shayne Coplan, il fondatore e CEO di Polymarket (la principale piattaforma mondiale di prediction market basata su blockchain)? Nato nel 1998 a Manhattan, è diventato a 27 anni il più giovane miliardario self-made al mondo secondo il Bloomberg Billionaires Index.
Manhattan, la SEC a 14 anni e l’ICO di Ethereum
Shayne Coplan cresce sull’Upper West Side di Manhattan, nel quartiere di Hell’s Kitchen, in una famiglia senza grandi risorse finanziarie. Lo segnano precocemente la curiosità per i mercati e una certa insofferenza verso le strade convenzionali.
A 14 anni inizia a scrivere email alla SEC per capire come funzionano i mercati finanziari. Non riceve risposta, ma l’interesse non si spegne. L’anno seguente, nel 2014, partecipa all’ICO di Ethereum acquistando token a circa $0,30 cadauno. Ha 15 anni. Quella decisione, presa prima che la maggior parte degli adulti sapesse cosa fosse una blockchain, diventerà la base economica dei suoi progetti successivi.
Frequenta la Beacon School di Manhattan, poi si iscrive a New York University per studiare informatica. Abbandona al primo anno, convinto di poter costruire qualcosa di significativo fuori dall’università.
I progetti pre-Polymarket: Genius, Chronicled e TokenUnion
Prima di fondare Polymarket, Coplan accumula esperienze pratiche rapide. Nell’estate del 2015, stage da Genius (ex Rap Genius) a Brooklyn, dove lavora sull’integrazione con Spotify per i testi sincronizzati. Nell’estate del 2016, stage in Chronicled, startup blockchain a San Francisco, dove segue direttamente il CPO sui prodotti Ethereum.
Dopo NYU, lancia il suo primo progetto autonomo: TokenUnion (poi Union Market), un sistema di ricompense per chi detiene determinati token crypto. Una sorta di programma fedeltà in chiave blockchain, con qualche anno di anticipo sul concetto di loyalty tokenizzato. Il progetto non decolla, ma gli insegna come costruire su Ethereum.
Nel 2019 scrive un’email al professor Robin Hanson, economista dell’Università George Mason e teorico del concetto di futarchy (governare con le scommesse sui risultati), per dirgli che intende «portare i prediction market nella vita reale». Hanson, scettico dopo anni di tentativi falliti da parte di altri, risponde con cautela.
Polymarket: nato in un bagno durante il Covid
Quando il Covid-19 blocca il mondo nel marzo 2020, Coplan trasforma il bagno del suo appartamento nel Lower East Side in ufficio. Lavora da solo, senza team, costruendo il prototipo di quella che diventerà la piattaforma di prediction market più grande al mondo.
Polymarket nasce nel giugno 2020. Il meccanismo è chiaro: gli utenti comprano e vendono quote su esiti di eventi reali, dal risultato di elezioni politiche agli eventi sportivi, dalle decisioni della Fed ai fenomeni culturali. I contratti vengono eseguiti tramite smart contract sulla blockchain Polygon, layer-2 di Ethereum. Prezzi, liquidazioni e settlement avvengono on-chain, senza intermediari.
Ispirazione dichiarata: Friedrich Hayek sull’informazione decentralizzata e il professor Robin Hanson sulla futarchy. La premessa intellettuale è che i mercati aggregano informazione meglio di qualsiasi esperto singolo. Polymarket monetizza quella premessa.
CFTC, FBI e il turbolento percorso verso la legittimità
La crescita di Polymarket non è stata lineare. Nel 2022, la CFTC (Commodity Futures Trading Commission) ha multato la piattaforma per aver offerto contratti su eventi senza autorizzazione negli USA, costringendola a bloccare l’accesso agli utenti americani.
Il momento più critico arriva nell’ottobre 2024: l’FBI perquisisce l’appartamento di Coplan nel pieno delle elezioni presidenziali americane, in un momento in cui Polymarket era diventata il termometro non ufficiale delle probabilità di vittoria dei candidati. Le indagini si concludono senza incriminazioni.
Tra gli investitori istituzionali figurano il Founders Fund di Peter Thiel e Polychain Capital. La svolta definitiva arriva con il coinvolgimento di Intercontinental Exchange (ICE), proprietaria del NYSE, che ha investito 2 miliardi di dollari portando la valutazione della piattaforma a una cifra tra i 9 e i 15 miliardi.
Un miliardario della Gen Z: patrimonio e NFT
Nell’ottobre 2025, il Bloomberg Billionaires Index designa Coplan come il più giovane miliardario self-made al mondo. Il suo patrimonio è stimato intorno a 1 miliardo di dollari da Forbes, derivante principalmente dall’11% di quota in Polymarket.
Al di fuori di Polymarket, Coplan ha costruito una delle collezioni NFT più rilevanti del settore sotto il pseudonimo ethsquiat. È anche noto per aver individuato e sostenuto artisti come FEWOCiOUS, poi diventato uno dei creator NFT più quotati a livello globale.
Nel 2025, Forbes lo ha inserito nella lista 30 Under 30 per il Nord America.
Ciò che colpisce, guardando Coplan dall’Italia, è la distanza strutturale tra il suo percorso e quello di un qualsiasi imprenditore europeo. In Europa, un ragazzo che abbandona il primo anno di informatica per fondare una piattaforma di scommesse su eventi politici si troverebbe probabilmente davanti a ostacoli regolatori insormontabili già nelle prime settimane. Il quadro MiCA dell’Unione Europea non prevede ancora un framework per i prediction market decentralizzati su blockchain: Polymarket non potrebbe operare in Italia nel 2026 con lo stesso modello usato negli USA.
Shayne Coplan in sintesi
| Voce | Dettaglio |
|---|---|
| Nome completo | Shayne Coplan |
| Data di nascita | 14 giugno 1998 |
| Luogo di nascita | Manhattan, New York City, USA |
| Nazionalità | Statunitense |
| Professione | Imprenditore, fondatore e CEO |
| Istruzione | Computer Science, New York University (abbandonata al primo anno) |
| Ruolo principale | Fondatore e CEO di Polymarket |
| Anno fondazione Polymarket | Giugno 2020 |
| Blockchain utilizzata | Polygon (Layer-2 di Ethereum) |
| Valutazione Polymarket | Circa 9-15 miliardi di dollari (2025-2026) |
| Patrimonio stimato | Circa 1 miliardo di dollari (Forbes, ottobre 2025) |
| Quota in Polymarket | Circa 11% |
| Riconoscimenti | Bloomberg: più giovane miliardario self-made al mondo (2025) |
| Pseudonimo NFT | ethsquiat |
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