Una nuova ondata di phishing via SMS colpisce gli utenti italiani simulando comunicazioni ufficiali di Crypto.com. Il messaggio richiede una falsa verifica antiriciclaggio entro il 17 agosto 2026 per sottrarre credenziali.
Come funziona la truffa via SMS
Nelle ultime ore sono pervenute diverse segnalazioni alla redazione di Cryptonews.it relative a una campagna di smishing mirata. Il mittente del messaggio compare con l’etichetta contraffatta «CryptoCom», inducendo la vittima a credere che la notifica provenga direttamente dall’exchange.

Il testo recapitato recita testualmente: «Per mantenere attivo il tuo account, completa la verifica AML entro il 17.08.2026 tramite il portale antiriciclo-crypto.com». La tecnica fa leva sul senso di urgenza e sul timore del blocco del conto per spingere l’utente ad agire in fretta senza compiere verifiche.
Il link contenuto nel messaggio rimanda a un dominio ingannevole, antiriciclo-crypto.com, creato appositamente per clonare le pagine di accesso e catturare username, password e codici di sicurezza. Sconsigliamo categoricamente di cliccare sull’indirizzo o di inserire qualunque dato personale. Tra le numerazioni mittenti segnalate dagli utenti compare il recapito 279 786 266, presumibilmente generato tramite tecniche di spoofing telefonico.
Come proteggersi e dove segnalare
Gli exchange regolamentati e i fornitori di servizi finanziari non richiedono mai la verifica dell’account o l’invio di dati sensibili tramite link diretti inseriti in messaggi SMS. Ogni richiesta autentica di adeguamento normativo o documentazione antiriciclaggio viene gestita all’interno dell’applicazione ufficiale o nell’area riservata del portale web.
Chi riceve questo SMS deve evitare ogni interazione con il collegamento ipertestuale e bloccare immediatamente il mittente sul proprio dispositivo. Qualora si nutrano dubbi sullo stato reale del conto, occorre contattare l’assistenza clienti di Crypto.com aprendo l’applicazione ufficiale, senza mai utilizzare contatti o link ricevuti via messaggio.
Invitiamo i lettori a segnalare il tentativo di frode sul portale della Polizia di Stato tramite il sito commissariatodips.it, accedendo alla sezione segnalazioni e selezionando la voce phishing. La trasmissione dei dati aiuta le autorità a monitorare e oscurare i domini malevoli.
Quello che colpisce, è come i truffatori sfruttino l’entrata in vigore dei controlli antiriciclaggio europei per spaventare i risparmiatori meno esperti. Agire d’impulso di fronte a un messaggio allarmistico è il primo passo per cadere nella rete. La prudenza e la verifica sui canali diretti restano la migliore difesa possibile contro qualsiasi inganno digitale.
L’incremento di campagne di smishing a tema normativo dimostra la necessità di mantenere alta la guardia anche tra gli utenti più navigati. Nessuna piattaforma seria impone ultimatum di poche ore via SMS per adempimenti di conformità. La regola d’oro non cambia: mai condividere chiavi private, codici temporanei o credenziali fuori dai canali proprietari protetti.
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